Stan Up Comedy Lab con Giorgio Montanini

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E’ andato in scena la sera del 6 Maggio al teatro Spazio Diamante, l’ultima replica dei tre giorni di spettacolo di Giorgio Montanini Stand up comedy lab. Realizzato con la collaborazioni di tre giovani attori emergenti, i quali si sono susseguiti sul palco in apertura allo spettacolo di Montanini. Due ragazzi e una ragazza che in brevi monologhi personali hanno voluto trattare in chiave comica diversi aspetti presi da spaccati di vita personale, scherzando sui luoghi comuni che quotidianamente e ambiguamente regolano la società attuale e colorano la vita di ognuno, spaziando dal contrasto giovani-anziani, la frustrazione di atteggiamenti spropositati e infine la difficoltà di spiegare al mondo la scelta di diventare comici.

La moralità dominante e l’ironica critica al “buon senso” comune sono stati la base anche del monologo di Montanini che partendo dalle sue vicissitudini lavorative, denunce per blasfemia e contratti tagliati per discordanza di idee con i produttori, ha ironizzato su come la sua posizione sia centrale e libera rispetto agli estremismi dei personaggi pubblici dello scenario quotidiano. Dopo aver riproposto il suo pezzo sul caso Weinstein e l’abuso su Asia Argento, ha continuato ironizzando ancora sulla poca considerazione sociale femminile e sulle poche possibilità di considerazione e di coscienza che hanno, elargendo consigli su come innescare la rivoluzione che, mieterà vittime, ma porterà ad una nuova consapevolezza della forza femminile: tutto in chiave ironica e dissacrante. Lo spettacolo si è poi spostato con gli stessi toni su delucidazioni dello sviluppo della fede cristiana, dalla ridondanza del gesto cattolico del battesimo, giocando con la disinformazione del pubblico battezzato in sala sulla storia contemporanea di chiesa e santificazioni, come un insegnante in un pungente e beffardo ripasso scolastico.

Ironico, dissacrante, e suscitando l’imbarazzo del pubblico, Montanini è stato a lungo applaudito e lo spettacolo ha divertito l’intera sala giustificando il sold out delle tre date, e presentandosi con una birra sul palco, borioso e presuntuoso proprio per scioccarlo, è un’icona del comico antipatico che fa riflettere il pubblico, informandolo di soli fatti reali anche se prendendolo in giro.

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