Sorpresa di Sting a Giudizio Universale

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Sorpresa ieri sera all’Auditorium Conciliazione di Roma. Ad assistere allo spettacolo Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel, la presenza in platea del cantante e autore delle musiche Sting. Il cantante, in Italia per alcuni concerti, ha voluto assistere alla rappresentazione dello spettacolo che racconta di Michelangelo e del suo lavoro all’interno della Cappella Sistina.

La visione della cappella a 270° offre un’emozione unica, unita alla musica e al racconto che trasportano nella Roma del 1500, raccontando la nascita della Cappella stessa, la sua evoluzione fino ad arrivare alla bellezza con cui ci appare oggi.

E Giudizio Universale merita sicuramente la visione del pubblico. La straordinaria storia di Michelangelo e del suo lavoro all’interno della grande Cappella Sistina, riempie di emozione. Accompagnata dalle splendide musiche di Sting, la maestosità dell’opera di Michelangelo e dei suoi colleghi artisti, non era mai stata così vicina al pubblico.

Il racconto parte dalla nascita della Cappella, passando per la richiesta di Giulio II fatta a Michelangelo per la volta della Cappella, fino a quella fatta all’artista, ormai in età adulta, per il Giudizio Universale, questa volta di Clemente VII.

Un viaggio nel passato attraverso le proiezioni delle opere che si muovono, si compongono, si scoprono in particolari che restano indelebili nella mente degli spettatori. Un insieme di parole, come quelle recitate dai tanti attori, in italiano sono di Pierfrancesco Favino per Michelangelo, Sonia Scotti per la voce biblica, Ennio Coltorti per Giulio II, Luca Biagini per Clemente VII e Franco Manella per quella del Conclave. Nella versione inglese ci può ascoltare Susan Sarandon per la voce della Bibbia, David Brandon Haughton per Giulio II, Joseph Murray per Clemente VII e Douglas Dean per il conclave. Ma anche delle immagini, dei rumori e delle coreografie. Per quest’ultime abbiamo ammirato con emozione la danza di Adamo ed Eva, un insieme di grazia, potenza, forza, che ha incantato e ci siamo chiesti perché fosse durata così poco.

L’insieme di tutte queste componenti rendono lo spettacolo qualcosa di meraviglioso e, diciamolo con franchezza, soprattutto anche grazie alle musiche che sono maestose, coinvolgenti, emozionanti, come lo è stato poter assistere alla rappresentazione insieme ad un artista del calibro di Sting, che al termine ha incassato anche l’applauso del pubblico.

Vale davvero la pena fermarsi all’Auditorium Conciliazione per assistere a questo spettacolo, non solo per la bellezza, ma anche per la storica ricostruzione che ci avvicina, sempre di più, alla storia di Roma e di una delle più belle meraviglie del mondo.

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