RICCARDO3 L’avversario al Teatro delle Passioni di Modena

In Eventi in Teatro

Stagione 2018/2019

 

Teatro delle Passioni, Viale Carlo Sigonio 382, Modena
13, 14, 15, 16 novembre ore 21.00
17 novembre ore 20.00
18 novembre ore 17.00

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Teatro Dadà, Piazzale Curiel 26, Castelfranco Emilia(MO)
20 novembre ore 21.00

 

RICCARDO3
L’avversario

di Francesco Niccolini

liberamente ispirato al “Riccardo III” di William Shakespeare

e ai crimini di Jean-Claude Romand

regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi

con Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Giovanni Moschella

 

assistenti alla regia Lorenzo Galletti, Roberto Aldorasi

scene e costumi Mela Dell’Erba

luci Max Mugnai

macchinista Lorenzo Galletti, elettricista Antonio Rinaldi, fonico Giacomo Polverino

organizzazione Lorenzo Galletti, amministrazione Valentina Strambi

scena costruita nel laboratorio di Emilia Romagna Teatro Fondazione

capo costruttore Gioacchino Gramolini, costruttori Riccardo Betti, Marco Fieni, Sergio Puzzo

scenografo decoratore Lucia Bramati

realizzazione costumi Maison Bizarre, sarta Susanna Fabbrini

foto Luca Del Pia

 

produzione Arca Azzurra Produzioni | ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione

in collaborazione con Le Tre Corde / Compagnia Vetrano Randisi

 

Progetto Suspir

Shakespeare drammaturgo infinito

durata 90 minuti

 

La felice e duratura collaborazione tra Emilia Romagna Teatro Fondazione ed Enzo Vetrano e Stefano Randisi prosegue con il nuovo lavoro Riccardo3, in scena prima al Teatro delle Passioni di Modena dal 13 al 18 novembre e poi il 20 novembre al Teatro Dadà di Castelfranco Emilia, che apre con questo spettacolo la stagione 2018/19.

 

Il testo, un adattamento di Francesco Niccolini, rilegge in chiave contemporanea un grande classico di Shakespeare: Riccardo III, oggi demone recluso e indomito, viene qui sottratto al medioevo inglese e diventa abitante del presente, dando vita a una messa in scena che non sarà una pura variazione sul tema ma qualcosa di “meno rassicurante”. L’ambientazione non è quella di un sala da palazzo reale quattrocentesca, ma sul palcoscenico è tutto bianco e verde acido, pareti che ricordano molto da vicino la stanza di un ospedale: un letto, una sedia a rotelle, un grande specchio. Forse ci troviamo all’interno di un ospedale psichiatrico o un manicomio criminale e forse stiamo per assistere a una terapia sperimentale che porterà un paziente ad affrontare gli orrori di cui si è macchiato. O forse siamo proprio dentro la sua mente abitata da incubi e fantasmi.

 

In scena Enzo Vetrano nel ruolo di Riccardo, Stefano Randisi è Lady Anna, ma anche un sicario, Giorgio di Clarence, Buckingham, Edoardo e Richmond, e Giovanni Moschella è tutti gli altri personaggi: un altro sicario, Hastings, Elisabetta, il principino, Margherita, il sindaco di Londra, Stanley.

Uno spazio algido dove tutto è fatto della stessa sostanza degli incubi: le vecchie foto, le incisioni sbiadite e le apparizioni, in cui i “forse” sono più delle certezze e governano la messa in scena, gli scambi di ruoli, le ambiguità dei personaggi.

 

 

Note di drammaturgia e regia

di Francesco Niccolini, Stefano Randisi ed Enzo Vetrano

 

La terapia/psicodramma ha inizio: la corona passa da una testa a un’altra, la ghigliottina si abbatte feroce, le campane suonano a festa o a morto, mentre un corvo si aggira, come se quel luogo gli appartenesse. E soprattutto, c’è un’iniezione che incombe come una spada di Damocle. O piuttosto di Richmond, in questo caso. In un luogo pieno di fantasmi, rivive la vicenda di Riccardo di Gloucester – il malvagio più malvagio, ma al tempo stesso più terribilmente simpatico mai creato dal genio umano – e dei suoi omicidi seriali, ma, al momento del gran finale, giusto un istante prima della morte («Un cavallo, un cavallo, il mio regno per un cavallo!») Riccardo risorge dai suoi peccati e con il suo ultimo monologo visionario si congeda, accoglie la liberazione che gli giunge non dalla spada di Richmond ma dall’iniezione che gli viene somministrata: sedato, ridotto alla passività. È l’inizio del recupero o la fine della speranza? È solo questione di tempo oppure quella iniezione è una conquista che permette la liberazione definitiva dal male?

Parafrasando Macbeth e il suo «Tomorrow and Tomorrow and Tomorrow», a noi resta soltanto un «Forse e Forse e ancora Forse». L’unica cosa di cui siamo sicuri è che ora il protagonista – dopo aver riconosciuto il sangue versato – è annichilito.

 

Tutto sommato non è nemmeno così importante essere sicuri chi è il medico, chi l’infermiere e chi il paziente, o se si tratta di diversi criminali coinvolti nello stesso esperimento: sembrano più le due identità di una stessa persona. Uno l’avversario dell’altro.

Quella corona, per cui tutto questo è accaduto, nella storia, in teatro e nella vita, ora giace abbandonata. Sul letto da ospedale o sul palcoscenico: in qualunque angolo di questa stanza dedicata alla somministrazione del dolore. Lo spettacolo è finito. L’unica cosa che può sopravvivere a tutta questa devastazione è solo il Teatro, con i suoi fantasmi. E tutti i suoi illusori forse.

 

FRANCESCO Qui, Enzo, è la prima e unica volta che puoi uscire di scena in tutto lo spettacolo.

STEFANO Era l’ora!

ENZO Ma io non esco… perché dovrei? Vado allo specchio, mi guardo e lì, nello specchio, mi vedo deforme… o più bello.

 

 

 

 

Attori, autori e registi teatrali, Enzo Vetrano e Stefano Randisi lavorano insieme dal 1976.

Col Teatro Daggide di Palermo, loro città d’origine, Vetrano e Randisi hanno condiviso l’esperienza formativa del teatro di gruppo, orientando la propria ricerca verso il teatro d’attore, l’improvvisazione e la drammaturgia collettiva. Dall’83 al 92 hanno formato una compagnia all’interno della Cooperativa Nuova Scena di Bologna, scrivendo, dirigendo e interpretando diversi spettacoli, e partecipando a vari lavori con Leo de Berardinis.

Nel 1995 hanno fondato l’Associazione Culturale Diablogues, che nel 2015 si è unita ad altre realtà del territorio nella Cooperativa Le Tre Corde, e che spazia da produzioni di spettacoli di ricerca teatrale e musicale alla didattica, da collaborazioni e consulenze artistiche alla progettazione e realizzazione di festival, rassegne ed eventi. Dal 1999 hanno avviato uno studio sui testi classici che ha fatto conoscere e apprezzare il loro lavoro anche in circuiti di teatro più tradizionale, distinguendosi per uno sguardo innovativo sui testi e gli autori affrontati, in particolare sul teatro di Pirandello.

Recentemente si sono dedicati con risultati emozionanti alla drammaturgia di Franco Scaldati.

Premi: Premio Annibale Ruccello nel 2014 per Totò e Vicé di Scaldati, Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2011 – Miglior spettacolo per I Giganti della Montagna, Premio Hystrio-Anct nel 2010 per il loro lavoro tra ricerca e tradizione, Premio ETI – Gli Olimpici del Teatro 2007 – Miglior spettacolo per Le smanie per la villeggiatura, Premio Palermo per il Teatro 1988 con Mata Hari a Palermo.

Enzo Vetrano e Stefano Randisi sono presenti nel Dizionario dello Spettacolo del Novecento edito nel 1998 da Baldini e Castoldi.

 

 

Francesco Niccolini. Nato ad Arezzo nel 1965, si è laureato in Storia dello Spettacolo all’Università di Firenze e diplomato in Patafisica Involontaria al Collegium Pataphysicum Mediolanense. Da molti anni scrive, studia e lavora con Marco Paolini e insieme a lui ha realizzato Il MilioneAppunti ForestiParlamento chimico. Storie di plastica, la versione televisiva del Vajont, i racconti del Teatro civico di Report per RAI3, insieme ad Andrea Purgatori e ITIS Galileo. Negli ultimi anni ha stretto sodalizi artistici speciali con alcuni attori, compagnie e registi che ne stanno caratterizzando il lavoro: Arnoldo Foà, Anna Bonaiuto, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Sandro Lombardi, Alessio Boni, Giuseppe Cederna e molti altri. E alcuni giovani registi: Tonio De Nitto, Emanuele Gamba, Roberto Aldorasi, Simone Guerro. Dal 2009 ha un fruttuosissimo sodalizio con Luigi D’Elia, insieme portano avanti la loro idea di teatro e bosco. Da alcuni anni collabora con continuità con Arca Azzurra Produzioni.

 

Tournée
dal 21 al 22 novembre 2018, Teatro Sociale – Novafeltria
dal 22 al 23 gennaio 2019, Teatro Comunale – Monfalcone
dal 7 al 10 febbraio 2019, Teatro Abeliano – Bari
20 febbraio 2019, Teatro Comunale – Russi
dal 23 al 24 febbraio 2019, Teatro Pasta – Saronno

Conversando di teatro: sabato 17 novembre al termine dello spettacolo presso il Teatro delle Passioni, la compagnia incontra il pubblico.

Ingresso libero. In collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi.

 

Schermi e palcoscenici – Dalla parola all’immagine: mercoledì 31 ottobre alle ore 21.15 presso la Sala Truffaut di Modena verrà proiettato Riccardo III (Italia 1977– 76 min) di Carmelo Bene. Ingresso € 5. Gli abbonati alla stagione 2018/19 di ERT hanno diritto al biglietto ridotto di € 4. Presentando alla biglietteria del Teatro Storchi e del Teatro delle Passioni il biglietto della proiezione cinematografica, si avrà diritto alla riduzione del 50% sul prezzo del biglietto di Riccardo3.

Informazioni e prenotazioni Teatro Storchi e Teatro delle Passioni:

Prezzi dei biglietti € 12 / 6

Biglietteria Teatro Storchi – Largo Garibaldi 15, Modena

Orari apertura al pubblico: martedì, venerdì e sabato ore 10 – 13 e dalle 16.30 -19 – mercoledì e giovedì ore 10-14

Biglietteria Teatro delle Passioni – Viale Carlo Sigonio 382, Modena

Aperta solo in concomitanza degli spettacoli programmati, da un’ora e mezza prima della rappresentazione.

biglietteria@emiliaromagnateatro.com | modena.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.it

 

Informazioni e prenotazioni Teatro Dadà:

Prezzi dei biglietti € 20 / 16

Biglietteria Teatro Dadà – Piazzale Curiel 26, Modena

Orari apertura al pubblico: mercoledì dalle 15.30 alle 19 – venerdì dalle 10.30 alle 14 e il giorno di spettacolo dalle ore 15.30

info.biglietteria@emiliaromagnateatro.com | castelfranco.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.it

 

Biglietteria telefonica – tel. 059 2136021

Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13

 

 

Debora Pietrobono – Responsabile Ufficio Stampa Emilia Romagna Teatro Fondazione

c/o Arena del Sole Via San Giuseppe, 8 – 40121 Bologna

tel. 051 2910954 –

d.pietrobono@emiliaromagnateatro.com – stampa@arenadelsole.it

 

Sara GuerraUfficio Stampa Teatro Storchi, Teatro delle Passioni e Teatro Dadà

c/o Viale Carlo Sigonio, 50/4 – 41124 Modena

tel. 059 2136042
stampa@emiliaromagnateatro.com

 

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