Pubblicato il: 6 Giugno 2019

Recensione: La Maison de Santè

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Immagine da web

semplici ed efficaci le scenografie con l’ausilio anche di proiezioni

È andato in scena martedì 4 Giugno al teatro Cometa Off di Testaccio, la prima delle 3 serate dedicate allo spettacolo La Maison de Santè. La trama riprende un fatto realmente accaduto nella Palermo dell’ottocento, e vede i giovani attori alle prese con un tema spesso scomodo o dimenticato: l’alienazione mentale e le patologie che spesso portano un individuo sofferente, considerato dagli altri individui diverso e quindi non compreso e spaventoso, ai margini della società.

Il gioco dell’opera, non di rado messo in atto in circostanze di apertura del medesimo argomento, è l’inversione di ruolo: in questo simpatico pezzo teatrale, gli attori si fingono prima dottori, poi pazzi, poi dottori fino a giungere a quel punto di saturazione delle informazioni raccolte dallo spettatore, che divertito ascolta i racconti narrati da ogni personaggio, arrivando a porsi la fatidica domanda: chi è cosa? Ma è poi giusto porsela e cercare di mettere in un insieme i presunti sani e nell’altro i malati mentali? O è forse meglio calibrare ogni situazione e dare adito ad ogni persona di essere comoda nella sua posizione, normale qualunque essa sia? Il gioco è sul palco, diverte ed intrattiene, ed è nella mente dello spettatore, come stesse partecipando lui stesso alla cena tramite gli occhi del giovane ospite che vi si trova, spinto dalla curiosità e dalla voglia di conoscenza, dopo essere arrivato in una sera tempestosa alla Maison de Santè.

Bravi i giovani attori, e semplici ed efficaci le scenografie con l’ausilio anche di proiezioni a cura del Collettivo L4R. Il dottor Catrame e il professor Piuma, personaggi di fantasia di Edgar Allan Poe dal cui racconto è tratto lo spettacolo, rappresentano la rivincita di questo gioco di dualismi di cui è composta la mente umana e la società che su questa s’impernia, il dottor Maillard è forse meno dottore alla fine dello spettacolo? O è solo uno studioso che ama e capisce la sua materia prediletta più di chi la sta solo guardando esteriormente?

In scena dal 4 al 6 Giugno al Teatro Cometa Off, con la regia di Marco Vallarino, e la partecipazione degli attori Negar Azimi Rad, Asia Coronella, Luigi Cosimelli, Tullia Di Nardo, Sebastian Marzak, Massimo Risi, Alessio Stabile, un gruppo che si è spontaneamente riunito in un collettivo di lavoro e che almeno per ora si può chiamare la Compagnia della Maison.

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