Recensione: Calendar Girls al Teatro Brancaccio di Roma

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Calendar girls è la riproduzione teatrale del celebre film inglese ispirato ad una storia vera e portato alla ribalta dalla penna di Juliette Towhide & Tim Firth, che ne hanno fatto in successo divenuto ormai un cult. Dal cinema all’adattamento teatrale, il passo è stato diretto, ma il testo è piaciuto così tanto che in Gran Bretagna viene ancora rappresentato e con successo.

Un successo che rispecchia la terza stagione anche qui in Italia, dove Angela Finocchiaro e Laura Curino sono le protagoniste di questa commedia ricca di impegno e riflessione, andato in scena al Teatro Brancaccio di Roma.

Si racconta, infatti, di donne mature, dai 50 ai 60 anni, che, alle prese con una raccolta fondi, cercano un mezzo per risollevare le sorti della stessa. Chris, la protagonista, interpretata da Angela Finocchiaro, ha un’idea: perché non fare un calendario dove lei e le sue amiche possono posare in foto di nudo artistico? Per loro sarebbe una novità, ma anche la possibilità di mostrare la mondo che alla loro età c’è ancora la voglia e la capacità di mettersi in gioco. Il calendario ha successo e le amiche diventano famose non solo in patria, ma anche al di là dei confini inglesi. La fama non sempre è portatrice di positività e le amiche dovranno anche confrontarsi con il successo, rischiando di far naufragare il loro rapporto.

Bello il tema, uno dei cardini che ha reso anche il film un cult del genere, dove le donne non devono essere sempre e solo perfette, ma amano la propria femminilità e il loro essere mature senza doversi irrigidire dinanzi alla società, sempre pronta a criticare.

L’armonia che fuoriesce dal palco raggiunge con garbo, a volte con forza, il pubblico che apprezza e si diverte dinanzi al tempo che passa, ma soprattutto alla bravura del cast in scena che balla, canta, riflette e fa riflettere. Bravissimi, senza ombra di dubbio, eleganti e decise le attrici. Un’Angela Finocchiaro straordinaria, che non lascia nulla al caso e che diverte.

Insieme alla Finocchiaro sicuramente vanno elogiate anche le altre attrici della commedia Laura Curino, Ariella Reggio, Carlina Torta, Matilde Facheris, Corinna Lo Castro, Elsa Bossi, divertenti e brave nel mettersi nei panni dei loro personaggi.

Insieme all’argomento anche sociale che fuoriesce dal palco, c’è un secondo impegno, importante e sicuramente ben gestito dalla compagnia. Infatti allo spettacolo è legata l’Associazione AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma) che, attraversando la tournée, insieme allo spettacolo, raccoglie fondi per finanziare le case nelle quali vengono ospitati pazienti e familiari, nei momenti delle cure.

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