“Qualità e follia”, Il World Jazz Romagnolo dei SUPERMARKET

In Eventi in Musica
 
“Qualità e follia”, Il World Jazz Romagnolo dei SUPERMARKET torna a Roma (unico live ante Pasqua al 28Divino Jazz)
 
Giovedi 13 Aprile ore 22.00
SUPERMARKET
“Portobello” cd release
Alfredo Nuti Dal Portone Composizione, chitarre e clarinetto
Marcello Gianduia Detti, Trombone, ottoni, imbuti, conchiglie e cabaret
Roberto Villa, Contrabbasso e basso elettrico
Daniele Marzi, batteria
(da non perdere – Divertimento e qualità Garantita)

I SUPERMARKET si ripresentano nuovamente al 28Divino Jazz dopo 5 lunghi anni di assenza per l’uscita del loro ultimo lavoro discografico intitolato “PORTOBELLO”

Calypso, cumbia, mariachi, manouche, tango, free jazz, rock’n’roll e musica solare: Portobello è il primo album vero e proprio dei Supermarket. Scritto sotto Natale e registrato in due giorni d’estate, dal vivo, in presa diretta su nastro, restituisce senza make up digitali il suono e l’attitudine live del gruppo. Tripudio da spiaggia e kitsch abbandonato, tropico immaginario e infinita nostalgia.

I brani:
Portobello:
calypso italo/balcanico, omaggio a Eddie Lang e al candore gentile degli antichi pionieri, virtuosi della chitarra swing.

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Serenata per R.:
canzone per chitarra interamente strappa mutande, ispirata ad un amico, diabolico pianobarista jazz dei bei tempi che furono, sprofondato anche lui nella nostra provincia infinita.

Maciste:
punk rock messicano gagliardo. Temi chitarristici incomprensibili anche a chi li ha scritti.

Reverendo:
dedicato a un pappagallo, rilancia la pratica dimenticata del limbo sulla spiaggia guardando dritto verso New Orleans.

Acquaria:
serenata per un parco acquatico abbandonato.

Spacca Testa Cric:
il tipico cool jazz dei Supermarket, una innocente presa per il culo di Coltrane, un po’ di Monk, un po’ di noir italiano, free jazz bastardo alla romanaccia e (perché no?) anche i Sonic Youth.

Azazel:
tango lunare degli spiriti sexy.

Tristi Tropici (Infinita Nostalgia):
un lento e dimesso Cha cha cha. Già tutto nel titolo, i lunghi saluti.


Il loro sito: http://www.supermarket-music.it/ 
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Sotto il Jazz Club:
Ingresso con prima consumazione inclusa  12,00 euro
Sopra Wine Food Bar e chiacchiere tra amici Ingresso Libero
28Divino Jazz – Via Mirandola, 21 Roma – 340 8249718 www.28divino.com
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LA BAND:
Supermarket è sinonimo di marchetta musicale. La sigla nasce infatti attorno al 2010, quando il chitarrista Alfredo Nuti Dal Portone (Giacomo Toni, Saluti da Saturno, Jang Senato, Niconote), perseguitato dalla situazione storica e da un penoso stato di povertà, muove i primi passi attraverso il sogno di un arricchimento facile, e del successo sicuro. Fu un senso innato per gli affari, dunque, ad orientare le sue prime scelte in direzione di un nucleo totalmente improvvisativo, completamente casuale e senza repertorio, ricco di suggestioni provenienti da generi che non conosceva affatto.

Calypso, cumbia, mariachi, manouche e tango, uniti al jazz, all’improvvisazione radicale e alla no wave – nello spirito, infine, della musica solare – questa prima formazione dei Supermarket, sempre diversa (dal duo all’ottetto, e oltre), ebbe subito generosi riscontri live e si caratterizzò per il numero sconsiderato dei musicisti di volta in volta coinvolti. Si arrivano a contare dieci batteristi e almeno altrettanti bassisti; dei fiati si è perso il conto – conditio sine qua non, comunque, che gli interpellati fossero svelti di musica e di comprendonio, poco esosi, e in generale non rompipalle. Nonostante alcune evidenti impossibilità nella gestione artistica, arrivate anche a risultati esecrabili (il leader stesso, per esempio, è stato sostituito un paio di volte da musicisti “equivalenti”), questa primigenia confusione è stata, a conti fatti, un laboratorio sperimentale di grande valore per le evoluzioni future del progetto.

Una lista sommaria degli amici che negli anni hanno prestato il loro contributo a questa “cosa” sarebbe enorme e rappresentativa di una scena strumentale cooperante, romagnolissima, e in continua evoluzione, di cui questo nucleo “energetico” è stato un importante centro di smistamento e – perché no? – di “passatempo” (vi si trovano nomi coinvolti poi in Sacri Cuori, Opez, Ronin, C’mon tigre, Action Man, Giacomo Toni, NicoNote, Duo Bucolico, solo per renderne la varietà). Costruendo più che dei brani, dei presupposti per cui ciascuno potesse fare quel che voleva, in assoluta libertà, si sono visti, di volta in volta, batteristi metal assieme a saxofonisti be bop, virtuosi di accademia assieme a punkettoni senza pietà, piano baristi, intellettuali snob e rudi bestie di montagna, in un reciproco e fecondo detestarsi, allegro e positivo.

Così, nel tempo, si è potuti uscire da questo stato di anarchia totale con le idee più chiare e arrivare alla nomina di un quartetto all’incirca stabile (una band: Alfredo Nuti dal Portone alle chitarre, Marcello “Gianduia” Detti agli ottoni, Roberto Villa al basso e contrabbasso, Daniele Marzi alle percussioni), e alla stesura di un repertorio originale più articolato, senza pregiudiziali di alcun tipo, quindi antistorico, che cerca di sintetizzare parte di questa esperienza creativa, potendo con classe, altrimenti senza. World music romagnola, appunto: temi e ritmi immaginari da tutto il mondo della cosiddetta world music, dall’imprintig “solare”, ispirati a una riviera decadentissima e kitsch, forse anch’essa immaginaria, in quanto frutto della fantasia di gente dell’Appennino, che in genere non va al mare, e non sa neanche nuotare. Il miglior calypso della riviera viene dalla montagna!

Al secondo titolare della band, Marcello “Gianduia” Detti (Del Barrio, Giacomo Toni, Nobraino) estremamente ricco, si deve infine l’approdo a quell’attitudine cabarettistica delirante grazie alla quale il gruppo si è evoluto in una mini orchestra spettacolo a tutti gli effetti, con all’attivo centinaia di esibizioni l’anno nelle location più diverse (dai club tipicamente “indie” a Umbria jazz, con una particolare predilezione per le cerimonie, dove la gente è meno incline al risparmio) e migliaia di copie di un demo, vuoto, vendute. Tale prodotto alieno ha un target di pubblico essenzialmente fondato su giovani vecchi dentro e anziani con la sindrome di Peter Pan, questo spiega la sua versatilità. Sommando lauree e diplomi è il quartetto più colto dell’Europa sudorientale.
Portobello è il loro primo album ufficiale.

BIO MUSICISTI:
ALFREDO NUTI DAL PORTONE

Composizione, chitarre e clarinetto
Classe 1981, operativo dalla fine degli anni ’90 come chitarrista e arrangiatore all’interno di svariate realtà indipendenti e non, al momento attuale è chitarrista e arrangiatore per i Saluti da Saturno e Extraliscio di Mirco Mariani, e per il cantautore Giacomo Toni, oltre che per la pop band Jang Senato di cui è stato fondatore. Alla dedizione per la canzone italiana, che si concretizza ancora oggi in una quantità cospicua di collaborazioni – dal teatro canzone di Antonio Ramberti (Duo Bucolico), al garage punk dei Granturismo e della giovane Crista, dei quali ha arrangiato e curato gli ultimi lavori – si sono associati nel tempo sodalizi maggiormente rivolti al teatro, al jazz, e alla musica contemporanea come quello, per il momento soprattutto sul mercato estero, assieme alla cantante/performer Niconote (Violet Eves, Societas Raffaello Sanzio). È fondatore e compositore dei Supermarket. Assieme a membri di Nobraino e Duo Bucolico ha dato vita al progetto Slavi, bravissime persone, sul recupero del cantautorato romagnolo giustamente dimenticato.

MARCELLO GIANDUIA DETTI
Trombone, ottoni, imbuti, conchiglie e cabaret
I fans dei Nobraino se lo ricordano ancora come il Duca d’Abruzzo. Gianduia è il secondo leader dei Supermarket e anima del loro temperamento cabarettistico, è stato anche responsabile booking della band per tutti questi anni. Dopo il diploma al conservatorio Bruno Maderna di Cesena con un lavoro su Mahler, e dopo una breve parentesi nell’operetta, ha lavorato in disparati ambiti: da quello sperimentale, fondando vari progetti, tra cui DoGs, quintetto orientato a una fusione di punk e jazz (ospite Beppe Scardino al saxofono) – a quello più popolare, collaborando con gran parte dei musicisti della scena jazzistica e rockettara romagnola. Difficile trovare un disco prodotto in Romagna dove non compaia un suo cammeo. Attualmente è in pianta stabile membro della ‘900band di Giacomo Toni e della formazione italo/argentina Del Barrio. Tra i suoi progetti solisti più recenti vi sono i Ticers, La musica classica è una barzelletta, concerto/cabaret comico sulle arie d’opera e Trombo’n’bar, il jazz del 2020.

ROBERTO VILLA
Contrabbasso e basso elettrico
Roberto Villa è un punto di riferimento non solo per i Supermarket, ma per tanta della musica romagnola che è stata prodotta in questi anni. La sua solida formazione come musicista è passata attraverso i grandi maestri italiani del contrabbasso classico e jazz come Massimo Moriconi e Paolo Ghetti, ma nei fatti, un autentico imprinting punk è sempre rimasto predominante nel suo stile. Dovendo riassumere le sue esperienze musicali ci si trova davanti a un ventaglio che va dal jazz tradizionale al punk estremo, dalla musica etnica alla new wave, dall’hard core al folklore romagnolo in un repertorio vastissimo per personaggi e generi, specie se si somma la sua attività di bassista/contrabbassista a quella più generale di produttore tecnico e audio. Attualmente Collabora in pianta stabile con Giacomo Toni, Stiv Cantarelli and the Silent Strangers, Santo Barbaro, Il vangelo Secondo Casadei, Little Paul Venturi e Supermarket. Tra i tanti artisti con i quali ha potuto suonare (come bassista elettrico, contrabbassista e in alcuni casi come sassofonista) ci sono: Katherine Davis Band, Del Barrio, Eusebio Martinelli & The Gipsy Abarth Orkestar, Massimo Giovanardi Trio, Macola e Vibronda, Granturismo, Giancarlo Giannini Quartet, Vince Vallicelli Blues Band, Carlo Atti, Flavio Boltro, Valery, Haumont, Kenn Bailey. Ha fondato di recente, nel territorio forlivese, una sala di incisioni completamente analogica L’amor mio non muore , dove lavora, con sole strumentazioni antiche, in qualità di tecnico e produttore. Riparatore di tutto il riparabile, dagli strumenti musicali ai motorini, manovale provetto, falegname, elettricista… è un tipo un po’ all’antica: Inviargli la propria demo è un suicidio quasi per chiunque, ed è certo che non approverà nemmeno questa presentazione.

DANIELE MARZI
Batteria
Musicista, Tecnico del suono, Autore e Produttore, Ha studiato all’Accademia delle Arti Cinematografiche di Bologna come Sound Engineer e Acustica presso la Facoltà di Ingegneria dell’università di Ferrara. La sua formazione come batterista si conclude invece al corso di Jazz drumming a Roma, presso la Saint Louis, un periodo intenso e determinante, durato cinque anni, vissuto a contatto con i grandi maestri del jazz Italiano come Marcello Rosa, Amedeo Tommaso, Stefano Sabatini, ed il suo mentore Claudio Mastracci. Per cultura aperto ad ogni linguaggio ed esperienza in campo musicale, ha collaborato con moltissime realtà dall’elettronica al jazz, passando per il blues, il post-rock, il funk, L’hip hop, la house e la world music, senza limiti di genere, suonando nei principali stati Europei e partecipando a svariate trasmissioni Radio e televisive di alto profilo. Una breve lista delle sue collaborazioni recenti in studio e dal vivo comprende Fabio Concato, Luca Morino (MauMau), Eusebio Martinelli, Giacomo Toni, Gianni Giudici, Supermarket, Gendrikson Mena, Stefano Calcagno, Vonn Washington, Mario Sehtl (Goran Bregovic), Sam Paglia, Dany Greggio, Ross Jeffries, Stefano Travaglini, Robb Budde, Roberto Bartoli, Ambassador Jazz Band, Blues Gravity, Amycanbe, Giuseppe Righini, Thea Crudi, Simone Mularoni, Mecco Guidi, Mirco Mariani, Saluti da Saturno, Extraliscio e tanti altri. Collabora con NicoNote dal 2012, con la quale ha lavorato sia su Possibile Songs (canzoni da Monk a Donna Summer), che per il progetto di musica e clima In Limbo e ora per Emotional Cabaret. Ha collaborato a vario titolo con etichette discografiche come Sony BMG, RaiTrade, Cinedelic, Interno4, Alidon. Nel Suo studio, appena aperto, stanno lavorando artisti come Giulio Carmassi, Tiger Okoshi, Tiziano Bianchi, J Andrés Marquez, Giacomo Uncini, Massimo Manzi e Tommaso Colliva.

Sotto il Jazz Club:
Ingresso con prima consumazione inclusa  12,00 euro
Sopra Wine Food Bar e chiacchiere tra amici Ingresso Libero

Per chi cena (prima) e vuole assistere al live (dopo) prenotate e non fate troppo tardi
Info Prenotazioni: 340 82 49 718 dopo le 16.00
28Divino Jazz  – via Mirandola, 21 – 00182 Roma
Inizio concerto ore: 22:00
all info www.28divino.com

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