Miss Magic di Clare Peploe

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Myra è una giovane maga che lavora a stretto contatto con quello che considera il suo maestro a Los Angeles, tra i tanti locali nei quali i due sfoggiano la loro bravura. Myra è fidanzata con il giovane ricco e ambizioso Cliff, uomo politico. Questa unione non è condivisa dal mago che sta insegnando tutti i segreti del mestiere a Myra e una sera, complice una discussione, l’uomo viene ucciso da Cliff, che gli spara utilizzando una pistola che sarebbe dovuta essere caricata a salve. Il tutto dinanzi a Myra che scatta una foto dell’accaduto.

Spaventata da questo e incitata dall’uomo morente, Maya fugge in Messico, dove si nasconde a tutti, sopravvivendo con dei lavoretti anonimi.

Ma Cliff, per paura che la ragazza utilizzi la foto per ricattarlo o, ancor peggio, metterlo nei guai, mette sulle sue tracce un giornalista, Alex, con traumi postbellici, che l’avvicina con una scusa e inizia con lei un viaggio verso Acapulco. Tra i due scatta subito un legame intenso, che spinge l’uomo a proteggerla e a metterla al sicuro. Maya, però, nel suo viaggio, mostra le sue qualità di maga, ma sviluppa anche una propensione alla magia stessa, che culmina con la trasformazione di un uomo in una salsiccia. Uno degli incontri più importanti è con Doc, un medico che introduce Maya ai segreti degli sciamani.

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Tra il reale e il surreale, tra la vita e la fantasia, il film si snoda attraverso le vicende dei due protagonisti, che lungo la strada incontrano personaggi particolari, che cambiano il loro modo di affrontare la vita e svelano una “realtà” alquanto magica.

Non tutto va per il verso giusto poiché Maya comincia a cambiare e a perdere la sua coscienza man mano che acquisisce maggiori abilità magiche e questo mina sempre più il rapporto con Alex, spingendola verso il matrimonio con Cliff. Non sveleremo il finale, che non nasconde aspetti davvero fantasiosi, se non fantastici, rendendolo molto originale.

Il tema della magia è affrontato in modo deciso. Lei, Maya, si ritrova a gestire un potere che non sa di avere, ma non conosce nemmeno la potenza dello stesso. Scoprendo che è capace di fare cose straordinarie, dopo un primo momento di paura e incertezza, decide di utillizzare questi poteri. Ma si sa, quando usi la magia devi pagare sempre un prezzo e il prezzo di Maya è il suo cuore. Esso diventa arido, perde la capacità di amare e questo le fa perdere le persone care. Chi riuscirà a salvarla da se stessa?

Il tema della magia, come prezzo da pagare nel momento del suo utilizzo, verrà poi ripreso in un telefilm americano di ultima generazione, sempre americano, Once upon a Time, ma questa è un’altra storia….

Il cast principale è formato da Bridget Fonda, Russell Crowe e D.W. Moffett, tutti giovanissimi, infatti il film è stato girato nel 1995 e diretto da Clare Peploe. Si ispira ad un  romanzo del 1944, “Miss Shumway Waves a Wand” di James Hadley Chase, anche se il film è ambientato negli anni ’50.

Divertente commedia americana che lascia lo spettatore perdersi tra i fili della trama, sempre attenta e mai monotona, oltre a rappresentare un’ottima prova per i tre giovani attori, che successivamente, faranno strada nel mondo del cinema. Con questo film la Fonda (figlia e nipote d’arte) vinse il premio come miglior attrice protagonista al Catalonian International Film Festival, mentre nel 1996 fu affidato il Nastro d’Argento ad Antonella Rendina come miglior doppiatrice.

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