Li buffoni al Teatro Arena del Sole di Bologna

In Eventi in Teatro

 

Teatro Arena del Sole, Sala Thierry Salmon

via Indipendenza 44 – Bologna

da mercoledì 28 novembre a sabato 1 dicembre

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da martedì a venerdì ore 20.30 | sabato ore 20

 

Li buffoni

dal canovaccio di Margherita Costa

regia Nanni Garella

 

con Nanni Garella, Valentina Mandruzzato, Ksenija Martinovic, Lucio Polazzi,

Giovanni Cavalli della Rovere, Luca Formica, Pamela Giannasi, Iole Mazzetti, Fabio Molinari, Filippo Montorsi, Mirco Nanni, Massimiliano Paternò, Moreno Rimondi, Roberto Risi.

luci Gigi Saccomandi

costumi Elena Dal Pozzo

regista assistente Gabriele Tesauri

assistente alla regia Nicola Berti

direttore di scena Davide Capponcelli

capo elettricista Tiziano Ruggia

fonico Giampiero Berti

scena realizzata presso i laboratori ERT da Gioacchino Gramolini, Marco Palermo, Ludovica Sitti, Elena Giampaoli, Riccardo Betti, Lucia Bramanti

 

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione e Associazione Arte e Salute Onlus

in collaborazione con Regione Emilia Romagna Progetto “Teatro e salute mentale”, Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda USL di Bologna

 

durata 1 h e 30 minuti

 

Dopo il fortunato debutto della scorsa stagione, torna al Teatro Arena del Sole, dal 28 novembre all’1 dicembre in Sala Thierry Salmon, l’ultimo spettacolo di Nanni Garella con la compagnia Arte e Salute, Li buffoni: una commedia stralunata, strampalata, scritta nel ‘600 da Margherita Costa, cantante, attrice, scrittrice e cortigiana romana. Il testo è un canovaccio di commedia dell’arte, dapprima certamente improvvisato, poi trascritto dall’autrice in una molteplicità di lingue, o meglio in vari accenti stranieri dati alla lingua italiana: una trama scarna, arricchita dai virtuosismi degli attori, che creano un panorama di personaggi «buffi, storti, nani, gobbi, scimuniti», come li definisce la stessa Costa.

Il regista Nanni Garella, ha preso allora, insieme ai suoi attori, quell’opera dimenticata dalle scene per quattro secoli e ha lavorato alla riscrittura, partendo dall’assunto di usare le varie lingue del testo (spagnolo, tedesco, turco…), in qualche modo “italianate”, trasformandole nel suono confuso che si sente in strada oggi nelle nostre città. Come sostiene Garella: «questo ci ha aperto la possibilità per far parlare i nostri personaggi, quasi tutti immigrati, in una nuova koinè linguistica: non più lingua italiana, ma appunto “italianata”. Accanto agli accenti degli immigrati stranieri, abbiamo usato le inflessioni dialettali degli immigrati interni: pugliese, napoletano, calabrese… E abbiamo scoperto, da un lato, che l’italianato è il vero suono della nostra lingua, anche quella parlata dagli italiani; dall’altro lato, che in verità nel nostro paese siamo un po’ tutti immigrati”.

Ne è nata una commedia ambientata nella periferia di una città italiana di oggi, una commedia “strana”, almeno quanto la vita dei nostri giorni. I nuovi sviluppi di drammaturgia, anche nella trama, sono stati imprevedibili, portando una rielaborazione profonda del testo.

L’opera di Margherita Costa resta così solo sullo sfondo, come un’ispirazione: un’idea dell’Italia quale crocevia di popoli, luogo di invasioni, di intrecci di lingue e culture, che sono la nostra ricchezza.

La compagnia Arte e salute è, per sua natura, facilitata ad accogliere le diversità, a farle proprie, a trasformarle in ricchezza morale e in gioia estetica. Abituati a vivere ai confini della nostra società, nelle periferie culturali, nei ghetti dell’esclusione, gli attori sono all’avanguardia nell’interpretazione del nuovo mondo interrazziale e multietnico: il mondo futuro.

 

Una nota sulla compagnia

Nel 1999 a Bologna nacque l’idea di dare vita a una compagnia teatrale di attori professionisti, da formare e individuare tra i pazienti del Dipartimento Salute Mentale.

A muovere l’impresa l’idea di pensare l’opera psichiatrica non solo in «atti medici strettamente sanitari, ma in una costante attenzione alla soggettività delle persone […], anche per individuare attitudini, talenti, capacità rimaste inespresse» (Donegani, 2017). Significava guardare non più tanto a dei pazienti, quanto a delle persone, alle quali proporre un percorso di studi e una possibilità di lavoro.

È da questo desiderio – e dal fortunato incontro tra Nanni Garella, Filippo Renda e Angelo Rossi – che ha preso corpo il progetto Arte e Salute, inizialmente grazie alla creazione, con l’allora Provincia di Bologna, di un corso di formazione, un’”accademia” per attori, diretta da Garella stesso assieme al supporto di altri docenti e dal personale del Dipartimento Salute Mentale di Bologna.

Grazie al buon esito di quel corso e al lavoro dei suoi diplomati è arrivata Arte e Salute Onlus e, con lei, la compagnia di attori di prosa, che dal 2000 ha realizzato oltre venticinque produzioni. Spettacoli in senso pieno, nei quali i pazienti-attori, formatisi via via con Garella dentro la compagnia, hanno recitato spesso insieme ad autorevoli interpreti della scena italiana (quali Virginio Gazzolo, Vito, Laura Marinoni). Un’esperienza felice e importante, che già nel 2004 è stata riconosciuta da un Premio Ubu e che dal 2007 ha visto la collaborazione stabile con Nuova Scena-Arena del Sole, proseguita poi dal 2014 con Emilia Romagna Teatro Fondazione. Non sono infine mancati appuntamenti all’estero, come nel 2015 a Barcellona e Pechino e nel 2018 in Giappone con La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat di Peter Weiss.

Lavoro e comunità, questi due dei cardini del quasi ventennale percorso della compagnia: il teatro come possibilità professionale, come occasione per costruire un’esistenza piena, ma anche come spazio e tempo generatore di relazioni, tra i pazienti-attori, tra loro e gli altri interpreti di volta in volta trovati sul palcoscenico, tra tutti loro e gli spettatori presenti in sala ogni sera. E poi tra i pazienti-attori e i propri familiari, i propri affetti, il loro universo di rapporti oltre le mura del teatro.

 

Il testo dello spettacolo Li buffoni è pubblicato da Luca Sossella Editore.

 

Informazioni:

Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44 – Bologna

Prezzi dei biglietti Sala Salmon: da €7 € a € 15 più prevendita

biglietteria tel. 051 2910910biglietteria@arenadelsole.it

 

 

Debora Pietrobono

Responsabile Ufficio Stampa Emilia Romagna Teatro Fondazione

c/o Arena del Sole
Via San Giuseppe, 8 – 40121 Bologna

tel. 051 2910954 – cell. 347 8798621

d.pietrobono@emiliaromagnateatro.com

stampa@arenadelsole.it

 

Silvia Mergiotti

Ufficio stampa

tel. 051 2910914 – cell. 333 1897265

stampa@arenadelsole.it

www.emiliaromagnateatro.com

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