Le cover protagoniste della terza serata a Sanremo 2015

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Terza serata ancora da vincente per il Festival di Sanremo 2015 dove le protagoniste saranno e cover di canzoni rigorosamente italiane. In gara solo quattro giovani che si sono esibiti per l’accesso alla semifinale. Sul palco dell’Ariston Giovanni Caccamo vince su Serena Brancale con un 68% di preferenze. La seconda sfida, quella tra Amara e Rakele, vede la prima superare la seconda e la prima gaffe si Carlo Conti, che nell’alzare la mano di Amara pronuncia il nome di Rakele. Una distrazione che non rovina la serata.

Musica e ancora musica, è quello che ha tenuto gli spettatori del festival collegati alla Rai fino a mezzanotte passata per sentire le cover che i big hanno cantato. Anche per le cover di Sanremo c’è stato un premio, appunto Premio Cover che è stato attribuito a Nek, per la sua versione della famosissima e amata canzone di Mina, “Se telefonando”. Tranne che per piccole eccezioni, tutte le cover sono state ben eseguite e soprattutto ben scritte. Raf con “Rose rosse” di Massimo Ranieri del 1970 brano che ha scelto per lui la moglie, Irene Grandi con “Se perdo te” di Patty Pravo del 1968, Moreno con “Una carezza in un pugno” di Adriano Celentano del 1968, Anna Tatangelo esegue benissimo il brano vincitore di Sanremo 1966 “Dio come ti amo” cantato da una giovanissima Gigliola Cinquetti e Domenico Modugno, Biggio e Mandelli con “E la vita, la vità” del 1974 cantata da Cochi e Renato, Chiara con “Il volto della vita” di Caterina Caselli del 1968, Nesli con “Mare mare” di un giovane Luca Carboni nel 1992, Nek con “Se telefonando”di Mina del 1966, Dear Jack con “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo del 1962, Grazia Di Michele e Platinette con “Alghero” pezzo di Giuni Russo del 1986, Bianca Atzei con “Ciao amore ciao” del 1967 un omaggio a Luigi Tenco con la sua ultima canzone, Alex Britti con “Io mi fermo qui” dei Dik Dik e Donatello del 1970, Lorenzo Fragola con “Una città per cantare” di Ron del 1980, Il Volo con la canzone “Ancora” di Eduardo De Crescenzo del 1981, Annalisa con “Ti sento” successo internazionale dei Mattia Bazar del 1985, Lara Fabian con “Sto male” un brano di Ornella Vanoni del 1973 molto apprezzata dal pubblico e dalla critica, Gianluca Grignani con “Vedrai, vedrai” un altro pezzo di Luigi Tenco del 1967, Nina Zilli con un altro pezzo di Massimo Ranieri “Se bruciasse la città” del 1969, Malika Ayane con “Vivere” un pezzo di Vasco Rossi del 1993, Marco Masini con “Sarà per tè” di Francesco Nuti al Festival del 1988.

Sono Luigi Tenco e Massimo Ranieri i due cantanti che ricevono l’attenzione maggiore dei big di Sanremo 2015, ma a vincere è una canzone cantata da Mina.

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Grandi ospiti anche per la terza serata del Festival. Ad aprire la serata Federico Paciotti, giovane cantatne con l’amore per il rock e la musica classica, che scalda il pubblico dell’Ariston con “E lucevan le stelle“. Uno stile tutto suo che riesce a coniugare il suono rock della chitarra con le melodie della musica classica e dell’opera, cantando, in questo modo, Puccini.

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Attesi anche gli Spandau Ballet, storica band degli anni ottanta, che portano sul palco un medley dei loro brani di maggior successo. Così dopo trent’anni si realizza anche il sogno di Conti, quello di intervistare la band inglese.

Dallo spazio c’è spazio anche per una chiacchierata con Samantha Cristoforetti che racconta anche della sua sveglia mattutina con la canzone di Elisa, Luce.

Sul palco anche il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, che si diverte da matti. Il suo intervento sembra quello di un comico, più che di un ospite. Scherza, balla, canta, è restio a lasciare il palco dell’Ariston e lo fa solo dopo che Conti gli permette di dare lo stop al televoto. Alla fine Conti sottolinea che è il vero Ferreri non Crozza e lui, dal fondo del palco, lo rassicura, è proprio lui.

I comici della terza serata sono Luca e Paolo, costretti a non fare satira politica, riversano la loro attenzione sui cantanti scomparsi di recente o da più tempo, prendendo in giro anche il conduttore Carlo Conti, fiorentino come il poco citato Matteo Renzi. Tra le loro mire anche la presenza, all’interno del Festival di tanti ex di Amici, con la presenza di Maria De Filippi anche se da lontano.

Al Festival anche una splendida Vittoria Puccini che prestissimo, già settimana prossima, vedremo sulle reti Rai con una miniserie che racconto Oriana Fallaci, l’intrepida giornalista italiana, conosciuta e amata in tutto il mondo.

A mezzanotte passata da un pezzo, arrivano anche i Saint Motel che cantano “My Tipe” ricevendo anche il disco di platino per il singolo digitale e presentano al Festival il loro nuovo pezzo “Cold cold man“. Dopo la premiazione della cover di Nek, l’appuntamento è rimandato a stasera con la finale dei giovani e la selezione dei big che giungeranno alla finale di sabato.

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