L’amore di Shakespeare al Teatro Brancaccio di Roma

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Il successo cinematografico di Shakespeare in Love, si ripropone in teatro, dove lo spettacolo che porta lo stesso nome, è in scena fino all’11 novembre al Teatro Brancaccio di Roma. Amare Shakespeare a teatro sarebbe d’obbligo, ma non scontato. Perché in fondo Shakespeare è Shakespeare e su lui non si discute.

Lo spettacolo si presenta, come la naturale trasposizione del film all’interno dei teatri grazie alla scrittura di Lee Hall che ha investito su una sceneggiatura vincente, quella di Marc Norman e Tom Stoppard, non a caso il film del 1998 ebbe un enorme successo al botteghino e vinse premi, tra cui 7 Oscar e 3 Golden Globe, affidando le parti principali a Gwyneth Paltrow e Joseph Fiennes, oltre al cameo di Judi Dench nella parte della regina Elisabetta.

Ritorniamo a parlare, però, dello spettacolo teatrale. In scena diretti da Giampiero Solari, la giovane Lucia Lavia, figlia d’arte, nei panni di Lady Viola e di Kent, e Marco De Gaudio in quelli di William Shakespeare, mentre il ruolo della regina Elisabetta è affidato a Lisa Angelillo.

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Will è un autore di commedie e tragedie nell’era elisabettiana, ma, come tanti suoi colleghi, non naviga nell’oro e scrive per poter vivere mentre frequenta bettole, case d’appuntamento e donne, tra cui le sue attrici. Intanto è alle prese con una nuova commedia che parla di Romeo e Giulietta e che vende a due impresari, con una sottile differenza di racconto, per ricevere il denaro necessario a vivere.

Viola è una giovane proveniente da una famiglia molto ricca ma non nobile e per questo il padre la vuole dare in sposa a Lord Wesseessex (Michele De Paola), in cambio di un titolo nobiliare il promesso sposo potrà usufruire di un’immensa ricchezza che lo porterà a cercare fortuna in America insieme alla sua giovane sposa. Viola ha un grande amore: il teatro e sogna di poter calcare le scene insieme ai maschi, gli unici che possono accedere a questo mestiere.

Così un giorno Viola sotto mentite spoglie, si presente per un’audizione nella compagnia di Will che, vista la sua bravura, la sceglie per interpretare la parte di Romeo. Tra i due, tra incontri fortuiti e travestimenti, si incontrano, lasciano, fino a quando l’uomo scopre la verità. Allora le parole del poeta sgorgano decise, e lui scrive, giorno per giorno, la storia tragica di Romeo e Giulietta, condividendo con Viola un grande amore.

Lo spettacolo racconta, anche attraverso i versi dello stesso Shakespeare, una storia ricca di equivoci, di sotterfugi, di bugie e d’amore. Il tutto con la complicità dei personaggi che, a volte ignari, a volte occupati nelle proprie faccende, non si accorgono del travestimento di Viola e nemmeno della relazione tra i due, ma ciò che resta è il loro forte sentimento.

Sul palco non mancano nemmeno alcune delle scene più belle del film, come quella di Will che spoglia Viola dalla sua fascia, oppure i dialoghi della tragedia nella camera della ragazza, o Will, travestito da donna che si presenta all’incontro con la regina. Sì, nella trasposizione tra cinema e teatro, le scene più divertenti, dolci, dolorose, che i protagonisti vivono sono presenti.

E la storia prosegue attraverso la scenografia, dove ai lati del palco appaiono le balconate del Globe da dove, seguendo le indicazioni, appaiono e scompaiono spettatori, attenti operatori del settore, pubblico, orchestrina. Il teatro elisabettiano rivive e ci riporta all’interno del suo splendore.

La musica è un’altra fondamentale parte dello spettacolo. Attraverso canti e suoni dell’epoca che immergono nella vita quotidiana di Viola e Will, la storia sembra viva. Tutto per raccontare, ma solo alla fine, la tragedia shakespeariana, che porterà Will ad essere l’autore prolifero che la  storia conosce, ma non solo di tragedie.

Bravissimi i giovani attori protagonisti, coordinati, decisi, quasi ad affermare il loro ruolo sul palco, dimostrando dimestichezza e decisione. Importante per una compagnia formata da tanti giovani e che riesce nel difficile compito di divertire ed emozionare. Attraverso la loro recitazione i versi di Shakespeare vivono e ci raccontano, ancora oggi, dell’amore e del sacrificio che le persone fanno per esso, ma racconta anche di speranza che animano gli animi dei protagonisti.

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