Ladyvette al Teatro della Cometa

In Recensioni

(recensione di Raffaella Monti e Lucia Parisi)

Al Teatro della Cometa LADYVETTE ovvero Teresa Federico, Valentina Ruggeri, Francesca Nerozzi con lo spettacolo LE DIVE DELLO SWING in scena fino al 18 febbraio. La supervisione artistica è di Lillo Petrolo, le musiche e la direzione musicale di Roberto Gori, per la regia di Massimiliano Vado. In scena, ogni sera, insieme alle tre artiste, un ospite amico delle cantanti. Durante la prima serata, in scena con le Ladyvette, il comico Lillo.

La storia è ambientata  in una fredda  Torino degli inizi anni 30 dove tre sorelle, diverse tra loro per verve e temperamento unite dall’amore per la musica, in particolare lo swing, si trovano a dover affrontare l’incompetenza delle persone di spettacolo che dettano legge a scapito della vera musica.

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Si passa dall’agente che guarda più al soldo che al talento, alle bettole dove viene richiesto l’inno della Lazio per finire con la classica richiesta di far vedere di più.  A tutto questo le protagoniste cercano di adeguarsi, per poter  cantare il loro swing e di conseguenza mangiare.

Ognuna ha un suo modo di reagire;  la bionda, un po’ svampita, come da copione, pronta ad accettare qualsiasi compromesso, la rossa, focosa e più incline ad arrabbiarsi e la mora, sempre sorridente, che cerca di mettere pace tra le due e trovare un accordo.

Lo spettacolo prende spunto dal trio di sorelle Lescano, che negli anni trenta girava l’Italia portando nei teatri la musica in voga del periodo. Le sorelle parlano da dietro i sipari della loro vera vita e le loro vere aspettative e sentimenti, ritornando persone normali quando abbandonano il palco che le mostra come gli altri vorrebbero che fossero. I dialoghi diventano musica e i loro movimenti l’accenno di un ritmo.

Dietro ai microfoni le voci delle sorelle trovano la loro migliore espressione, giocando sulla diversità delle loro voci. Da questi anche le stesse canzoni, in modo del tutto geniale, diventano dialoghi tra loro, per esprimere in modo più diretto, sensazioni e sentimenti.

La storia si dipana sulle note “swingate” di canzoni conosciute e addirittura moderne (883), le voci delle tre artiste sono favolose, gorgheggiano, si rincorrono, si fondono o cantano in tre modalità diverse ma sempre all’unisono, che si trasforma in un piacere per le orecchie.

La scenografia è essenziale ma perfetta; Pochi elementi scenici per riprodurre l’atmosfera di quegli anni Trenta:tre paraventi, per i cambi d’abito ma anche per dare una linea di diversità tra l’essere (se stesse, le persone) e l’apparire( l’attrice sul palco, il ruolo).

I gesti delle tre sorelle eleganti e composti, si allontanano da quelli più ampi e ostentati delle ragazze del famoso programma televisivo “Non è la Rai”.

Una menzione particolare va alla voce fuori campo, colui che di volta in volta diventa l’agente, il maniaco, il goliardo ecc, talmente bravo, da far pensare a più persone  e tutto rigorosamente dal vivo.

Come avevamo accennato all’inizio, l’ospite d’onore è Lillo del duo Lillo&Greg, simpatico e alla mano che diverte e si diverte.

Uno spettacolo veramente ben fatto, con bravissime cantanti /attrici. Assolutamente da vedere.

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