La voglia di vita di Lauren Hill

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La storia è di quelle tristi, quelle che ti fanno pensare alla vita, giovane, che si spegne e all’impotenza dell’uomo. Si perchè nel mondo si fa tanto parlare di potere, di vita, di superiorità, ma dinanzi alla morte, e alla malattia siamo impotenti, come lo siamo di fronte alla morte. Ed è stata solo la morte che si è portata via una giovane ragazza dell’Indiana, ma resta a noi una storia che ha commosso il mondo.

Lauren Hill, era una giovane e sportiva ragazza di diciannove anni e come le ragazze o le persone, aveva un sogno: giocare nei campionati di basket studenteschi, prima di morire. Lauren aveva una consapevolezza che hanno tutti, ma a differenza degli altri, sapeva che il momento della fine era vicino, perchè non c’è cura per il suo male. Eppure, nonostante ciò, ha continuato a sognare, a vivere la propria vita.

Il male oscuro che l’ha colpita si chiama cancro in forma rara, che le ha colpito il cervello. Nessuna cura e soprattutto poca possibilità di continuare a vivere. I medici le avevano detto che il tempo per lei stava scadendo e nonostante ciò, la giovane ha voluto realizzare il suo sogno. Sembra la trama di un film struggente, dal finale segnato, invece è la realtà.

Per permetterle di giocare la sua università Mount Saint Joseph, in accordo con la Ncaa (Nationale collegiate athletic association) avevano anticipato il campionato scolastico di due settimane, solo per lei. In questo modo Lauren ha potuto giocare la prima partita della stagione segnando anche quattro dei punti che hanno portato la sua squadra a vincere per 65 a 55 contro Hiram College. È stata lei a segnare i primi due punti della partita, centrando il primo canestro.

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Le sue parole hanno lasciato tutti senza fiato e sicuramente faranno riflettere anche i più duri di cuore: Non chiamatela la mia ultima partita dite invece che è stato il mio primo match a livello di college. “Io non mi sono mai sentita cosi bene in vita mia“, aveva assicurato. Per lei al termine della partita una splendida standing ovation che ha salutato il suo addio al campo, tante lacrime e commozione. Per Lauren tanta gioia, anche perchè la stampa le ha attribuito un riconoscimento che di solito viene consegnato alla fine del campionato alla giocatrice che si mette in evidenza come esempio da seguire e di coraggio. Sicuramente la giovane dell’Indiana ha dato dimostrazione di coraggio e di esempio non solo per l’amore per lo sport e per la vita, ma anche perchè, con la sua testimonianza e con il suo impegno, è riuscita a raccogliere un milione e mezzo di dollari da destinare alla ricerca pediatrica sul cancro.

Il suo lungo percorso della malattia, era cominciato quando, all’ultimo anno di liceo i medici le avevano diagnosticato un cancro inoperabile al cervello. Ma Lauren aveva continuato a vivere la propria vita nonostante le cure, la chemioterapia e la malattia che non le dava tregua. Ha continuato con coraggio ad allenarsi, per affrontare la meglio il campionato. Giovane donna che non si è voluta arrendere e ricca di una grande voglia di vita. Davvero un esempio importante da seguire per molti giovani che spesso, della loro vita, non amano le difficoltà e hanno paura di affrontare il futuro.

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