La riflessione sulla fila di Maurizio Micheli

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Photo Manuela Giusto

Maurizio Micheli approda al Teatro della Cometa di Roma con lo spettacolo “Uomo solo in fila. I pensieri di Pasquale”. L’attore e comico italiano, autore e protagonista dello spettacolo, propone una pièce che suscita interesse e ammirazione a pubblico e critica.

Pasquale, il personaggio portato in scena da Micheli, è un uomo che, secondo quanto affermato dallo stesso attore, ha pensieri che lo stesso spera, “siano tutto fuorché noiosi, presuntuosi

L’ironia sottile che si evince dallo spettacolo, è la stessa che ha caratterizzato l’attore nei suoi lunghi anni di carriera e successo e che ha messo in evidenza la sua capacità di esprimere concetti importanti e arrivare dritti al pubblico, che apprezza moltissimo le sue scelte stilistiche e lo segue con entusiasmo.

Tutto ha origine da un ufficio anonimo di Equitalia in cui un uomo aspetta con paziente filosofia il proprio turno. Un’attesa scandita dalla voce di un altoparlante che chiama dei numeri in serie, mentre l’uomo scambia parole, informazioni con altri personaggi che, come lui, sono in attesa di conoscere il proprio destino. Da qui parte un’attenta analisi dell’attesa ad una fila, che man mano si trasforma nell’analisi dell’attesa di Pasquale stesso. Si parla, si discute, ma si canta anche, in uno spettacolo che risulta più che divertente.

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La sala d’aspetto, dove al posto del banco della reception c’è la tastiera, presenta una scritta al centro “Date e vi sarà dato”, a cui, però, è stato aggiunto un “NON” trasformandola in “Date e non vi sarà dato”. Già questa scritta introduce allo spettacolo stesso.

Micheli si riconferma un istrione sul palco che cavalca con decisione e piena sicurezza, , che non lascia nulla al caso e che lo porta ad essere un punto di riferimento fisso non solo  sulla scena, ma anche nel mondo dello spettacolo. Ironico, divertente e ricco di spunti di riflessione, mai lasciati al caso, ma pungenti e veritieri. Si ride, ma si riflette, quasi inconsapevolmente, della realtà e sulla verità.

Sul palco insieme a lui Gianluca Sambataro al pianoforte, meritevole spalla del comico, mentre la  regia e di Luca Sandri.

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