La prima di “Heathers il Musical” trionfa allo Spazio Diamante di Roma

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La prima europea del musical “Heathers The Musical – High School Edition” andata in scena allo Spazio Diamante di Roma, è stata un tripudio di applausi per organizzatori e attori/cantanti in scena. Il musical americano che ha già riscosso il dovuto successo nei teatri d’oltre oceano, è ora riprodotto in Italia, grazie ad un grande lavoro da parte degli organizzatori. Questo, infatti, è stato totalmente adattato da Maria Laura Platania, Brunella Platania, Marcello Sindici, Michelangelo Nari, anche nei testi delle canzoni, con la capacità di riprendere e portare in italiano, dei temi importanti, con lo stesso effetto che le parole hanno avuto nei testi inglesi.

Una scommessa fatta all’unisono dagli organizzatori e da due accademie: l’”Accademia Platafisica” e “Professione Spettacolo”, che insieme hanno collaborato per la riuscita del musical, anche attraverso la scelta dei protagonisti e degli attori/ballerini al cui interno sono stati inseriti alcuni allievi delle due accademie, i quali hanno lavorato insieme a professionisti dello spettacolo. Ad occuparsi delle coreografie Marcello Sindici, la regia associata è di Brunella Platania e Marcello Sindici.

Certo, alle spalle di questo musical ci sono le tematiche di uno spettacolo intenso e coinvolgente, musiche e libretto di Kevin Murphy – Lawrence O’Keefe e un successo rodato nei migliori teatri d’oltreoceano, ma qui in Italia, abbiamo la conferma che, anche attraverso la traduzione di canti e con argomenti così forti come bullismo, adolescenza a rischio, omofobia, suicidio, si può fare un lavoro apprezzato e di alto livello artistico e sociale.

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Heathers è un musical ispirato al famoso film “Schegge di follia” i cui protagonisti erano Winona Ryder e Christian Slater, dal quale, proprio per le tematiche così tristemente attuali, è stato ricavato un musical diretto ai giovani.

Parlando del cast, un elogio grandissimo va fatto a Rosy Messina, protagonista del musical nella parte di Veronica. Questa ragazza sul palco trasmette continuamente energia, vitalità, ma anche coinvolgimento emotivo e ha una voce che incanta: potente, forte, insomma bellissima. Nonostante la figura minuta, è una presenza scenica forte e costante, in ogni luogo del palco, mai ingombrante, capace di interagire anche solo con lo sguardo con gli altri protagonisti.

Accanto a lei, nei panni di Jason Dean il protagonista maschile, Luca Setaccioli cimentatosi in un musical e trovatosi a suo agio, soprattutto nel campo canoro. Attore con grandi doti professionali, attento, espressivo, insieme a Rosy Messina forma una coppia affiatata, direi “quasi perfetta”.

L’intero cast è formato, sia nella sua parte femminile che in quella maschile, da bellissime e intense voci che accompagnano in una corale l’intera rappresentazione rendendo unico il musical. Si potrebbe nominare qualcuno, ma a questo punto si farebbe del torto a qualcun altro. Tutti bravi, nonostante qualche piccolo problema tecnico, il quale non ha deteriorato lo spettacolo, perché il filo della storia non è mai venuto meno, come non si è mai perso il coinvolgimento di chi guardava la scena. Uno spettacolo bellissimo, da vedere, naturalmente, da una certa età in su, proprio per l’esplicita visione delle tematiche affrontate, che va al di là del semplice spettacolo serale, perché lascia qualcosa di importante all’interno dell’anima.

A rivedere su YouTube le scenografie americane, possiamo complimentarci con chi ha lavorato su quelle italiane, dove dettagli e particolari rendono la scena, in ogni momento, accogliente per quel determinato argomento. Belli anche i costumi degli attori, vivaci e adeguati all’età di chi rappresentano.

Un lavoro corale intenso e deciso che rende questo uno dei migliori musical prodotti fin ora dalle produzioni italiane e se proprio vogliamo dirla tutta, lo spettacolo è anche autoprodotto, quindi un grande plauso va agli organizzatori e al cast che hanno lavorato insieme per regalare agli spettatori un magnifico lavoro interpretativo, canoro, sociale. C’è da limare qualche piccolo problema, ma per il resto è uno spettacolo da portare in giro per l’Italia poiché è un gioiello: uno spettacolo da brividi.

 

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