LA GIOIA al Teatro Storchi di Modena

In Eventi in Teatro

 

Teatro Storchi, Largo Garibaldi 15, Modena
Stagione 2018/2019

 

8, 9 novembre ore 21.00

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10 novembre ore 20.00

11 novembre ore 15.30
LA GIOIA

uno spettacolo di Pippo Delbono

con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Zakria Safi, Grazia Spinella

 

composizione floreale Thierry Boutemy
musiche di Pippo Delbono, Antoine Bataille, Nicola Toscano e autori vari

 

luci Orlando Bolognesi – suono Pietro Tirella

costumi Elena Giampaoli – capo macchinista e attrezzeria Gianluca Bolla

responsabile di produzione Alessandra Vinanti – organizzazione Silvia Cassanelli
direttore tecnico Fabio Sajiz

 

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione

in coproduzione con Théâtre de Liège, Le Manège Maubeuge – Scène Nationale

 

Si ringraziano: Enrico Bagnoli, Jean Michel Ribes, Alessia Guidoboni assistente di Thierry Boutemy e Théâtre de Liège per i costumi

 

 

Durata 1 ora e 30 minuti

 

Dopo il debutto bolognese della scorsa stagione, riparte da una piazza cara all’artista ligure Pippo Delbono la tournée de La Gioia: dall’8 all’11 novembre lo spettacolo sarà in scena al Teatro Storchi di Modena.

 

Delbono realizza immaginari per antitesi, contrasti di sensazioni, figure, emozioni, musiche e così accade per La Gioia: un parola festosa che però, come spiega lo stesso regista, fa paura, perché abusata, strumentalizzata e banalizzata da anni di pubblicità e consumismo, da quell’illusione di poter essere felici con i beni materiali. Ecco che il lavoro diventa un cammino, un viaggio, un “tentativo” come lo definisce Delbono, per ritrovare quel luogo in cui si cela la gioia, la parte profonda dell’essere umano.

Attraverso un ampio disegno corale lo spettacolo si concentra sulle singole persone: così, se ogni replica è la tappa di un viaggio, ogni frammento che compone l’opera è il singolo passo. Il comparire degli attori può portare verso una direzione, confermata o sconfessata dalle vive composizioni floreali di Thierry Boutemy, come dalle composizioni musicali di Pippo Delbono e Antoine Bataille o dai versi, sommessi e rivelatori a un tempo, di Kikuo Takano.

Sul palcoscenico ritroviamo la Compagnia di Pippo Delbono, alla ricerca di un percorso verso la semplicità dell’azione teatrale, una spontaneità che è poi propria della gioia. Gli attori cercheranno ogni giorno di compiere un passo in più verso questa esaltazione assoluta, questa bruciante intuizione sentimentale. E lo faranno confrontandosi con il pubblico, scegliendolo come compagno di viaggio, da prendere per mano in una comune ricerca inesauribile. Si arriverà dunque alla gioia? Forse sì, se ogni spettatore si sentirà parte del viaggio, se condividerà con il palco le sue sensazioni e le sue reazioni a ciò che accade.

 

Ho scelto di intitolare il mio nuovo spettacolo La Gioia, una parola che mi fa paura, che mi evoca immagini di famiglie felici, di bambini felici, di paesaggi felici. Tutto morto, tutto falso. Mi ha colpito La morte di Ivan Il’ič di Tolstoj, in cui il protagonista, nei suoi ultimi giorni di vita, si riconcilia con tutta la sua esistenza, anche con i momenti più tristi e grigi.

E da qui mi era venuto in mente come possibile titolo La morte gioiosa. Ma poi un amico mi ha detto: “Ma chi viene a teatro a vedere uno spettacolo in cui c’è la parola morte? In questi tempi dove la gente va a teatro per rilassarsi anche con opere impegnate culturalmente, ma che li riconcilia”.

Quanta paura c’è a pronunciare la parola morte. Va bene se si tratta di una morte spettacolare, patetica, ma quanta paura c’è nell’accettare la parola morte con serena lucidità. Mi ricordo quando a Manila sono entrato in un luogo che si trovava totalmente dentro una discarica di immondizia, dove vivevano moltissime persone. C’era un odore insopportabile di fogna. Ovunque c’erano spazzatura, topi, uccelli, insetti. Mi ricordo di queste donne che lavavano i loro vestiti, si profumavano, si truccavano, e ridevano moltissimo tra di loro.

E poi mi ricordo tanti anni fa in India, a Varanasi, la città dove vanno a morire gli Indiani, mi ha avvicinato un folto gruppo di bambini che saltavano, ridevano come animali impazziti. I loro piedi erano grandi, deformi, gonfi come palloni. Ma i loro visi, i loro occhi, mi trasmettevano un senso di verità, di lucidità, di vitalità, di gioia.

Tante cose ho visto e vissuto in questi anni, spesso dimenticate, ma quegli occhi gioiosi nella discarica di Manila e sulla riva del Gange, li porterò con me per tutta la vita.

Penso a questo spettacolo La Gioia come ad un racconto semplice, essenziale.

Penso alla gioia come a qualcosa che c’entra con l’uscita dalla lotta, dal dolore, dal nero, dal buio.

Penso ai deserti, penso alle prigioni, penso alle persone che scappano da quelle prigioni, penso ai fiori.

Pippo Delbono

 

Pippo Delbono e la Compagnia

 

Autore, attore e regista, Pippo Delbono nasce a Varazze nel 1959. Negli anni ‘80 fonda la Compagnia Pippo Delbono, dando vita a numerosi spettacoli che hanno segnato la storia del teatro contemporaneo. L’incontro con persone in situazioni di emarginazione e diversità determina una svolta nella sua ricerca, nasce così Barboni (1997) che ottiene il Premio Speciale UBU “per una ricerca condotta tra arte e vita”. Da oltre vent’anni gli spettacoli realizzati con la sua Compagnia in un flusso di ricerca continua fra teatro, poesia, musica, cinema e danza, sono presentati in prestigiosi teatri e festival di tutto il mondo: Il tempo degli assassini, La rabbia, Guerra, Esodo, Gente di plastica, Urlo, Il silenzio, Racconti di giugno, Questo buio feroce, La menzogna, Dopo la battaglia, Orchidee, Vangelo e La Gioia.

Nel 2003 Delbono realizza il film Guerra (Mostra del Cinema di Venezia e Miglior film David di Donatello 2004); a seguire: Grido (2006), La paura (Festival di Locarno 2009), Amore carne (68° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2011), Blue Sofa, Sangue (66° Festival di Locarno), La VisiteVersaille (2016) e Vangelo (2017). Nella lirica ha firmato le regie: Studio per Obra Maestra (Lirico Sperimentale di Spoleto 2007), Don Giovanni di Mozart (TeatrWielki di Poznan, Polonia 2014), Cavalleria rusticana e Madama Butterfly (San Carlo di Napoli 2012 e 2014), Passione secondo Giovanni (Massimo di Palermo 2017) e I pagliacci (Teatro di Roma 2018). Realizza con grandi musicisti i concerti quali: Amore e carne con Alexander Balanescu, Il sangue sull’Edipo di Sofocle con Petra Magoni, Bestemmia d’amore con Enzo Avitabile e La notte.

In Italia ha pubblicato Barboni – Il teatro di Pippo Delbono, Racconti di giugno, Corpi senza menzogna e Dopo la battaglia – scritti poetico-politici, Sangue. Dialogo tra un artista buddista e un ex terrorista tornato in libertà e L’uomo caduto sulla terra, e diversi libri sono stati pubblicati sul suo teatro e cinema. Ha ottenuto il premio speciale Ubu per Barboni, il Premio della Critica per Guerra, i Premi Olimpici per Gente di plastica e Urlo e a Wroclaw, Polonia (2009), il Premio Europa.

 

Schermi e palcoscenici – Dalla parola all’immagine: mercoledì 7 novembre alle ore 21.00 presso la Sala Truffaut di Modena verrà proiettato Vangelo (Italia 2016 – 85 min) di Pippo Delbono. Al termine della proiezione incontro con l’autore Pippo Delbono. Ingresso € 6. Gli abbonati alla stagione 2018/19 di ERT hanno diritto al biglietto ridotto di € 5. Presentando alla biglietteria del Teatro Storchi e del Teatro delle Passioni il biglietto della proiezione cinematografica, si avrà diritto alla riduzione del 50% sul prezzo del biglietto de La gioia.

 

Tournée: Liegi (Belgio) – Theatre de Liège dal 19 al 21 novembre 2018; Maubeuge (Francia) – Le Manege Maubeuge – Scène Nationale 14 e 15 novembre 2018; Trieste – Teatro Rossetti 24 e 25 novembre 2018; Perugia – Teatro Morlacchi dal 28 al 30 novembre 2018; Cattolica – Teatro della Regina 3 dicembre 2018; Correggio – Teatro Asioli 5 dicembre 2018; Roma – Teatro Argentina dal 5 al 10 marzo 2019; Trento – Teatro Sociale 12 marzo 2019; Milano – Teatro Strehler dal 4 al 9 giugno 2019.

 

Informazioni e prenotazioni:

Biglietteria Teatro Storchi – Largo Garibaldi 15, Modena

Prezzi dei biglietti € 25/12,50

Orari apertura al pubblico: martedì, venerdì e sabato ore 10 – 13 e dalle 16.30 -19 – mercoledì e giovedì ore 10-14

Biglietteria telefonica – tel. 059 2136021

Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13

biglietteria@emiliaromagnateatro.com | modena.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.it

 

Debora Pietrobono – Responsabile Ufficio Stampa Emilia Romagna Teatro Fondazione

c/o Arena del Sole Via San Giuseppe, 8 – 40121 Bologna

tel. 051 2910954 – cell. 347 8798621  

d.pietrobono@emiliaromagnateatro.com – stampa@arenadelsole.it

 

Sara GuerraUfficio Stampa Teatro Storchi e Teatro delle Passioni

Viale Carlo Sigonio, 50/4 – 41124 Modena

tel. 059 2136042

 

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