Il dinamismo di “In ogni caso nessun rimorso”

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All’Altrove Teatro Studio è andato in scena uno spettacolo interessante per temi e costruzione, “In ogni caso nessun rimorso” ispirato al romanzo di Pino Cacucci, della compagnia Borgobonò. La regia è di Mauro Pasqualini, in scena Elisa Proietti, Andrea Sorrentino, Mauro Pasqualini e le musiche originali, rigorosamente dal vivo di Adele Pardi, mentre Annalisa Cima è la curatrice del movimento scenico.

La storia di “In ogni caso nessun rimorso” è reale e ha un forte impianto cinematografico. Racconta di anarchici tra l’Ottocento e il Novecento, in un periodo di grande trasformazione sociale, dove la politica e il proprio essere erano essenziali per la vita di ognuno. Un periodo che ha visto mettere al bando gli anarchici, i lavoratori solo perché scioperavano o si opponevano alla schiavitù lavorativa dettata dal proprio datore di lavoro. Momenti difficili che hanno cambiato la vita dei protagonisti, ma negli anni successivi, anche la vita di tutti gli operai. I temi sono personali e sociali e si sviluppano attraverso sentimenti collettivi e individuali, ma tutti alla ricerca di qualcosa: amore, lavoro, dignità.

Una storia narrata attraverso la voce e le parole di un gruppo di giovani che trasformano la scena continuamente. Gli oggetti scenici, infatti, sono dei bancali, delle ruote,  che gli stessi attori manovrano magistralmente, trasformandoli a loro piacimento: un’auto, una culla, una porta, una motocicletta, un divano, tutto si può creare con la fantasia. Insieme agli oggetti, mutano continuamente anche i personaggi stessi, che si cambiano d’abito sulla scena, mentre i propri colleghi continuano a narrare la loro storia. Tutti i movimenti sono studiati nei minimi particolari, il gesticolare, il movimento di un oggetto a dispetto dell’altro, la posizione dell’attore stesso e i suoi gesti sul palco. Tutto denota un’attenta cura e armonia che ammaliano lo spettatore.

La “colonna sonora”, termine giusto per identificare la musica che è possibile ascoltare durante lo spettacolo, è eseguita da Adele Parri, che resta al suo posto sulla scena, accompagnando, con attento ritmo e gusto la scena che si muove davanti ai suoi occhi, e dove non arriva la musica, ci pensano i suoni, i rumori degli oggetti scenici, “suonati” dal violoncello, nonché la stupenda voce canora,che accompagna i silenzi del racconto.

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Due ore di spettacolo puro, mai noioso, sempre attendo e diretto, dove i movimenti degli attori e degli oggetti, nonché il testo, riescono a tenere la mente attiva, senza mai stancare. Bravissima la compagnia Borgobonò che regala uno spettacolo davvero emozionante e dinamico. Fortemente consigliato a chi si avvicina per la prima volta al teatro, ma anche a chi lavora nell’ambiente, bravi!

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