“IL DIARIO DI ADAMO ED EVA” con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti Martedì 24 luglio la prima nazionale

In Eventi in Teatro

 

52ma edizione / 7 luglio – 19 agosto 2018

 

 

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Martedì 24  luglio la prima nazionale del recital

“IL DIARIO DI ADAMO ED EVA” con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti

 

Ben 13 spettacoli teatrali, 10 dei quali saranno in Prima Nazionale, e con due eventi speciali nelle Grotte: non era mai accaduto nella lunga storia del Festival di Borgio Verezzi, che giunge alla 52^ edizione con un cartellone da record. E mai era successo che il Premio Veretium, alla 48^ edizione, fosse assegnato “alla memoria”: l’eccezione della giuria di critici, presieduta da Giulio Baffi, è stata fatta per Luigi De Filippo, ultimo erede della celebre dinastia di attori. Ma, tra le tante novità del Festival 2018 c’è anche la ripresa, dopo un periodo di assenza, del premio per l’attore o attrice non protagonista, che si sia maggiormente distinto a giudizio del pubblico di Borgio Verezzi, attribuito quest’anno al ligure Alessio Zirulia, per la sua interpretazione del profugo pakistano Sher in Vivo nella giungla, dormo sulle spine.

Il programma  è ricco di temi, di titoli e di nomi importanti, secondo consuetudine con una prevalenza delle commedie sui drammi e, in qualche caso, anche con forti contaminazioni musicali: ancora una volta all’insegna del rinnovamento nella tradizione, con testi contemporanei, spesso inediti o stranieri, ma senza trascurare i classici. “Abbiamo mantenuto l’impostazione seguita in questi ultimi anni e che ha dato eccellenti risultati in termini di presenze e di gradimento del pubblico, sempre folto e in costante aumento. E questo è di fondamentale importanza, anche perché gli spettatori sono il nostro maggiore sponsor: sono gli incassi, finora, ad aver garantito l’esistenza del Festival”, precisa il direttore artistico Stefano Delfino.

Martedì 24 luglio è in programma la prima nazionale del Recital “Il diario di Adamo ed Eva”, di Mark Twain, con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti, regia di Francesco Branchetti.

“Mark Twain, attingendo al mito della Creazione,  – afferma Francesco Branchetti –  narra come siano andate le cose tra l’uomo e la donna in una chiave ironica , umoristica ma anche fiabesca  e romantica e racconta come possa essere nata l’attrazione tra i due sessi. Il testo a due voci inizia con l’apparizione di Eva, che Adamo vede come una creatura bizzarra e fantasiosa; Adamo si ritrova un bel giorno a dover fare i conti con questa nuova  strana creatura «Questo nuovo essere dai capelli lunghi… Non mi piace, non sono abituato ad avere compagnia». Nel racconto le due voci si avvicendano in modo commovente e allegro. Eva una creatura  molto bizzarra e fantasiosa ma anche romantica, vanitosa e chiacchierona, sempre interessata a dare nomi agli animali, alle piante e al creato. Adamo invece   è un uomo rude e facilmente irascibile, un solitario, innervosito dalla continua presenza di Eva, che lo segue imperterrita e  incuriosita, parlando ininterrottamente. Adamo però è molto affascinato da Eva. Il loro incontro sembra  destinato al disastro. Poi Eva mangia la mela e inizia  la caduta entrano  così nel mondo della morte, dei figli, del lavoro, della conoscenza; arrivano i figli Caino e poi Abele, esseri che Adamo per molto tempo non riconosce come umani, ma crede siano una nuova specie di animali. Le due voci  si susseguono fino a che i due nonostante le diversità, si rendono conto che si amano. E’ l’ incontro tra l’uomo e la donna, in questo giardino dell’Eden con tutti gli aspetti e le caratteristiche dell’uomo e la donna moderni. La regia intende restituire al testo attraverso le voci degli attori e la fisicità dei mimi, la straordinaria capacità d’indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo talvolta  con noi stessi e poi con gli altri; ansie, paure, malesseri, malinconie, gioie, curiosità, attrazioni, dolori, solitudini e sentimenti si alternano e si confondono  in una danza meravigliosa di voci, corpi, suoni  e colori,che lascia spazio alla malinconia ma anche all’ironia e alla tenerezza. Le musiche, le luci  e gli interventi dei mimi creeranno magiche atmosfere e   daranno un apporto fondamentale a questo viaggio nel mondo dei rapporti tra uomini e donne.

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