Emergenza rifiuti: parliamone con Simone Carabella

In Solidiamo Insieme
immagine da web
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Nella puntata del 10 novembre, ospite della trasmissione Solidiamo Insieme è stato Simone Carabella.

Emozione per la trasmissione, perché Simone è stato il nostro primo ospite, quindi detiene un primato irraggiungibile per ciò che riguarda gli ascoltatori del programma.

Simone è un attivista del coordinamento noinceneritore di Albano Laziale, che si occupa dei problemi dello smaltimento dei rifiuti nella zona dei Castelli Romani, alle porte di Roma. Un problema che riguarda la stessa capitale, visto che i rifiuti di Roma devono trovare una collocazione diversa da quella attuale e che i siti proposti si ritrovano nelle immediate vicinanze della stessa città.

I paesini segnalati come potenziali discariche sono alcuni, ma inavvicinabili, basti pensare che per un certo periodo si voleva utilizzare il terreno adiacente alle rovine romane della Villa di Adriano a Tivoli, luogo di grande attrazione turistica.

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Con Simone abbiamo affrontato la tematica sull’utilità delle discariche italiane e sulla formazione di un altro metodo incentivato sulla raccolta differenziata che potrebbe permettere il riciclaggio di tutto ciò che per noi è inutilizzabile. In alcune parti d’Italia, come Salerno, la raccolta differenziata è ormai una consuetudine e un risparmio di denaro non indifferente.

Ascolta la puntata

Invece qui, nella zona di Roma, è un problema che prevede anche delle sanzioni a livello europeo, perché il problema sollevato già in tempi precedenti, non è mai stato risolto secondo le direttive europee. Si prospetta una crisi simile a quella di Napoli di qualche anno fa, che ha visto saltare agli “onori” della cronaca l’intera Campania e di conseguenza l’Italia, per un problema che in altri stati europei non sussiste.

Provvedimenti che spesso mettono in piena crisi l’andamento delle attività governative, con interventi e soprattutto Decreti che non salvaguardano la salute dei cittadini. Dire che nelle zone vicine a discariche, la percentuale di tumori è molto alta e non provvedere a una soluzione adeguata alle esigenze del territorio adibito a zona residenziale è frustrante per i cittadini che poi si ritrovano ad organizzarsi in comitati per salvaguardare la propria salute e quella dei propri figli.

Simone si sta battendo, insieme al suo comitato per evitare che Albano Laziale diventi la discarica di Roma e della provincia, provocando l’aumento di malattie e l’invivibilità del territorio e quindi dei cittadini.

Se volete degli approfondimenti sull’argomento potete connettervi direttamente al sito: www.noinceneritore.it e seguire da vicino l’andamento della situazione, oppure collegarvi al profilo di Facebook di Simone Carabella.

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