“Aspettando Godot” di Samuel Beckett al Teatro Palladium

In Eventi in Teatro

 

28-29-30 aprile 2017

Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano

Antonio Salines  Luciano Virgilio
Edoardo Siravo  Fabrizio Bordignon

ASPETTANDO GODOT
di Samuel Beckett

Se ti piacciono i nostri articoli e le nostre interviste, seguici anche sul nostro canale Youtube

Con Beniamino Zannoni

Scene Francesco Bottai
Costumi Lorenzo Cutùli

Regia
Maurizio Scaparro

Teatro Palladium – Università Roma Tre
Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma

Ingresso: €15 intero | €10 ridotto | €5 studenti 

Prodotto dal Teatro Carcano di Milano nella stagione 2014/15, ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett ha per protagonista un formidabile terzetto di attori di grande valore e temperamento formato da Antonio Salines (Estragone), Luciano Virgilio (Vladimiro) e Edoardo Siravo (Pozzo). Accanto a loro nel ruolo di Lucky (in sostituzione di Enrico Bonavera) Fabrizio Bordignon e, nel ruolo del Ragazzo, Beniamino Zannoni.
La regia è firmata da Maurizio Scaparro, uno dei maestri della scena italiana e internazionale, alla sua seconda collaborazione con il Teatro Carcano dopo l’eccezionale exploit della Coscienza di Zeno della stagione 2012/13 e alla sua prima messinscena beckettiana. La critica, unanimemente entusiasta, ha definito lo spettacolo “umanissimo”, “tridimensionale”, “solare” ed ha lodato l’eccellenza degli interpreti e il delicato e suggestivo impianto scenico.
Scritto da Samuel Beckett tra la fine del 1948 e l’inizio del ’49, En attendant Godot, nelle parole di Jean Anouilh “un capolavoro che provocherà disperazione negli uomini in generale e in quelli di teatro in particolare”, fu considerato da molti una provocazione, un trucco, prima di essere universalmente accettato come opera d’eccezione. I due vagabondi protagonisti dell’opera, Vladimiro/Didi e Estragone/Gogo, sono diventati l’emblema della condizione dell’uomo del Novecento, essere in eterna attesa, vagante verso la morte, punto minuscolo nella vastità di un cosmo ostile, segnato fin dalla nascita (“partoriscono a cavallo di una tomba, il giorno splende un istante, ed è subito notte”, dice Pozzo).
Sento il peso, la responsabilità e l’emozione di mettere in scena per la prima volta un testo di Samuel Beckett e in particolare “Aspettando Godot” – scrive Scaparro nelle note di regia. Rileggo questo testo oggi e mi colpisce profondamente per le sue radici collegate alla millenaria e senza confini Cultura Europea, che noi stiamo colpevolmente dimenticando. Quelle creature deboli e immortali come Estragone e Vladimiro (e come Pozzo e  Lucky), che vivono in una terra desolata  aspettando Godot, che non arriverà mai, vivono in un lontano e vicino (a loro e a noi) ‘900 nel ricordo romantico di una Tour Eiffel che resiste come immagine e nell’aridità di un presente che esclude  loro e quelli che vorrebbero cantare, ballare parlare, vivere … Vorrei poter idealmente dedicare questa nostra fatica all’Europa della Cultura, la grande dimenticata  dell’Europa che viviamo; ma anche a quelle parole che Beckett sussurra quasi per caso, come “teatro”, “varietà”, “circo”.

Teatro Palladium – Università Roma Tre
Sito web: http://teatropalladium.uniroma3.it/
Prevendite: biglietteria.palladium@uniroma3.it; tel. 327 2463456 
http://www.liveticket.it/TeatroPalladiumOrganizzazione e promozione Teatro Palladium: Music Theatre International
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
info@elisabettacastiglioni.it

Condividi i nostri articoli sui tuoi social

You may also read!

Al Teatro Palladium di Roma I Sillabari di Goffredo Parisi: Età…. con Edoardo Siravo

Capita spesso di sentire dire che è più facile ripercorrere la propria vita o perlomeno i momenti più importanti,

Read More...

Ritorna al Teatro Marconi di Roma La parrucchiera dell’imperatrice

  La parrucchiera dell'imperatrice. Ossia la vera storia della Principessa Sissi Di Franca De Angelis Regia Anna Cianca Con Tiziana Sensi  21 gennaio Il

Read More...

Coco Chanel: pioniera controcorrente

Oggi vi voglio parlare di un personaggio della moda a me cara, un personaggio che la Moda l’ha creata

Read More...

Mobile Sliding Menu