Amore e crisi per i giovani del terzo millennio

In Cultura, Recensioni

Esilarante è il termine esatto per descrivere la commedia “Un amore da favola … ma una vita di merda” Scritto e diretto da Piero di Blasio con Valeria Monetti e Alessandro Tirocchi e con la partecipazione in voce di Barbara Foria. La commedia è andata in scena al Marconi Teatro Festival, per la rassegna estiva del Teatro Marconi di Roma.

Una commedia che segue la storia di Anna e Marco, due giovani, lei napoletana, lui romano, che vivono con uno stipendio tipico dei giorni nostri: 1.500€ al mese che guadagnano in due, cercando di provvedere a tutte le spese, e dove non esistono le vacanze, i week end in giro per divertirsi.  Il loro è un amore autentico, vero, fatto di piccole cose che permette loro di vivere insieme, non a caso convivono da dieci anni. E dopo questo lungo tempo, ecco che affiora, da parte di Marco, la consapevolezza di voler cementare la loro unione: sposarsi.

Il suo desiderio si scontra con il diniego di Anna che desidera fin da piccola, un matrimonio maestoso, con tutti i parenti, la chiesa addobbata per le grandi occasioni, il ristorante e la luna di miele da sogno.

Si perché il matrimonio comporta ormai delle grandissime spese e molte coppie vi rinunciano per questo. Ma il protagonista di questa commedia non vuole rinunciarvi e cerca di escogitare un piano affinché il suo matrimonio non si areni. Ma c’è la crisi, quella economica, quella che ha distrutto i sogni di tantissimi giovani e che continua a imperversare sulle teste degli italiani.

Un insieme di gag divertentissime che strappano risate a cuore aperto, ma anche riflessioni importanti, come quelle sui figli: “I figli si fanno per paura e io ho paura di fare figli” dirà la protagonista della commedia, motivando la sua avversione per la maternità a causa del mondo in cui vive e alle opportunità che non vede per un ipotetico figlio. Troppa crisi economica, troppo debito pubblico da lasciare sulle spalle di chi verrà dopo di noi. Come fare un figlio e dargli in eredità un debito?

Queste e tante altre situazioni fuoriescono dal racconto di “Un amore da favola … ma una vita di merda” accompagnato dalla colonna sonora della canzone di Lucio Dalla, “Anna e Marco” cantata in tante versioni: da quella originale a quella cantata dai protagonisti della commedia. Anche la scenografia, facilmente gestibile dagli stessi attori, riesce ad essere interessante e particolare, soprattutto l’utilizzo che se ne fa per alcuni oggetti, che diventano occasione per le battute dei personaggi.

Un testo fresco, brioso, accompagnato da una recitazione ottima dei due protagonisti e una regia che non lascia nulla al caso. Un interessante spunto di riflessione della crisi moderna, tra ironia, sogno e dura realtà.  

 

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