Alla White Noise Gallery di Roma la mostra Santissimi

In Eventi in Arte

La White Noise Gallery

inaugura la nuova sede e
presenta
Santissimi
Rebirth

24 marzo – 21 aprile 2018
a cura di Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti

via della Seggiola, 9 | Roma

vernissage 24 marzo ore 18.30

Se ti piacciono i nostri articoli e le nostre interviste, seguici anche sul nostro canale Youtube

 

Due teste umane sorrette soltanto dalle corrispettive braccia aggrappate a un trespolo, in posizione da volatile. In un romanzo dell’800, saremmo di fronte alla fantasia di uno scienziato pazzo. Nella realtà di oggi, siamo di fronte a un’opera di Sara Renzetti e Antonello Serra, due artisti radicali e rigorosi, poeti della carne che trovano nelle anatomie impossibili la rappresentazione visiva e concettuale dell’essere e dell’esistere. Sono i Santissimi, duo sardo che il 24 marzo inaugura a Roma “Rebirth”, l’esposizione curata da Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti della White Noise Gallery. E “Rebirth” sarà il primo atto di un nuovo percorso della galleria romana che dal quartiere di San Lorenzo si trasferisce in pieno centro, nel cuore di uno dei quadrilateri dell’arte contemporanea a Roma, inaugurando una programmazione più coraggiosa e concettuale, di matrice fondamentalmente installativa.

I Santissimi usano il corpo come strumento di comprensione dello spazio e del tempo, indagandolo nel ciclo nascita-morte. Il corpo è una sorta di guscio che racchiude storie e memorie, individuali e collettive, la superfice narrativa di un discorso sulle condizioni sociali, politiche e culturali del soggetto contemporaneo in crisi, condannato a dimenarsi fra isolamento e allucinazione, desiderio e frustrazione.

Attraverso una tecnica di modellazione del silicone, successivamente cristallizzato nella resina, i Santissimi creano meticolosamente sculture a misura umana (che così diventano specchio riflesso dello spettatore) di corpi indeboliti e crudelmente imperfetti, portatori sani di deformazioni emotive e fisiche. Corpi dagli occhi chiusi ed il volto impassibile. Corpi disturbanti ma immersi in una calma irreale perché hanno imparato l’angoscia esistenziale e riconosciuto l’incompletezza come condizione inevitabile dell’esistenza. Ogni opera suggerisce la promessa di un movimento che non arriva mai, dilatando il tempo in un unico, infinito attimo. E tra angoscia e malinconia, si susseguono fossili anatomici e corpi da incubo, fino ad arrivare a una scultura come “Mom”, per la prima volta in esposizione, in cui la forma torna all’origine e la carne diventa pura materia da plasmare, embrione indefinito che evoca inquietudini ancestrali.  I Santissimi indagano forma e sostanza di esseri che hanno dimenticato la loro storia naturale e da dove provengono, in uno sfasamento continuo dell’identità. Una sorta di passione da laboratorio rivela l’empirismo filosofico come corrente culturale di riferimento dei Santissimi e si traduce nella messa in forma, in materia, in arte del pensiero filosofico-scientifico. La potenza delle immagini dei Santissimi, dunque, sconvolge e riscrive il concetto di pudore, di morbosità, di corpo in un orizzonte che contempla il cinema del primo David Cronenberg, alcune metamorfosi di Jan Fabre e il “corpo senza organi” teorizzato da Antonin Artaud.

Condividi i nostri articoli sui tuoi social

You may also read!

Coco Chanel: pioniera controcorrente

Oggi vi voglio parlare di un personaggio della moda a me cara, un personaggio che la Moda l’ha creata

Read More...

SUPERMAGIC 2019 al Teatro Olimpico di Roma

TEATRO OLIMPICO   dal 24 gennaio al 3 febbraio 2019 SUPERMAGIC 2019 “ALCHIMIE” Festival internazionale della Magia - 16ª edizione   Con    NIEK TAKENS (Migliore

Read More...

OnStage! festival all’OFF OFF THEATRE di Roma

  OnStage!festival L’America è di scena 21-27 gennaio 2019   ROMA OFF OFF THEATRE Via Giulia, 20, 00186 Roma RM http://off-offtheatre.com/   Teatro di Villa Torlonia Via Lazzaro Spallanzani, 1A,

Read More...

Mobile Sliding Menu