ALICE, un noir al teatro L’Aura

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Al teatro L’Aura di Roma, dall’8 al 10 maggio, in scena A.L.I.C.E. (Autodistruttiva, Libidinosa, Impetuosa, Catastrofica, Estrema) scritto da David Emanueli, diretto da Pamela Parafioriti, con Rebecca Chierici, Davide di Meglio, Mattia Paradiso, Martina Benedetti, Federico Mastroianni, Silvia Del Prete, Gabriele Ottaviani, Paolo Motta. Make up di Jenny Tomasello, Light designer  di Enrico Marcacci, Musiche Originali  di Paolo Motta, Grafica di Massimo Lanzi.

Anticipando la prima, abbiamo rivolto qualche domanda alla regista, Pamela Parafioriti, che ha risposto alle nostre domande, illustrandoci il suo lavoro.

Di cosa tratta questo spettacolo?

Lo spettacolo A.L.I.C.E. (Autodistruttiva, Libidinosa, Impetuosa, Catastrofica, Estrema), scritto da David Emanueli, è tratto da “Alice nel Paese delle Meraviglie” di L. Carroll, ma del libro sono rimasti solo l’atrmosfera da ‘sogno’ e i nomi dei personaggi. C’è dunque il Gatto, il Brucaliffo, il Cappellaio Matto, la Regina etc, ma è una ‘favola’ moderna. Alice qui si ritrova ad affrontare un viaggio dentro sé stessa, grottesco, spesso violento, dove i personaggi faranno di tutto per sottometterla al loro volere. E spesso scissa tra istinto e razionalità e tutto può mutare nel momento in cui decide di seguire Nero Coniglio nazista, il quale le mostra una terza e sconosciuta via.

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Perchè hai scelto questo spettacolo? Cosa ti ha attratta?

Si può dire che ho scelto prima il drammaturgo e poi il soggetto. La mia intenzione era quella di confrontarmi con tematiche e linguaggi a noi contemporanei, ma anche ideare e realizzare un progetto con maestranze che fossero tutte giovani. Abbiamo scelto il testo di Carroll per due motivi principali. Il primo perché, essendo già ‘estremo’ di suo, ci ha solo fornito lo spunto per iniziare il nostro viaggio folle; il secondo perché è un testo noto e volevamo comunque fornire al pubblico un punto di riferimento riconoscibile, poiché il testo è inedito ed è più difficile da seguire.

Il cast è un fattore importante per un regista in ogni spettacolo, come hai scelto il tuo?

Di solito mi piace lavorare con attori e attrici diversi, ma per questo spettacolo, ho scelto attori con i quali ho già collaborato in precedenza. I motivi della mia scelta sono legati a esigenze dello spettacolo. Data la difficoltà del testo, avevo bisogno di un cast affidabile, che, conoscendomi, mi potesse seguire e con il quale ho instaurato una certa affinità.

Essendo uno spettacolo particolare, hai trovato difficoltà a proporlo nei teatri?

Queste tre date segnano il nostro debutto con A.L.I.C.E. Abbiamo avuto alcune difficoltà a trovare un teatro! Il nostro spettacolo, infatti, è autoprodotto.

Trovi differenza nel preparare testi così diversi dall’immaginario comune?

No. A livello di lavoro e impegno è uguale, anzi forse più stimolante perché non si hanno punti di riferimento precedenti. La nostra più grande incognita è “cosa ne penserà il pubblico“. Quello ci spaventa un pochino …

Il prossimo progetto in programma?

Per ora andare in scena con A.L.I.C.E., sperando di far bene. Ci piacerebbe portarlo in più teatri e piazze, visto l’impegno profuso nel metterlo in scena!

All’intero cast e manovalanza di ALICE, non possiamo che augurare un grande in bocca al lupo, ricordando che lo spettacolo è in scena dall’8 al 10 maggio al teatro L’Aura in vicolo di Pietra Papa a Roma.

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