Al Sud c’è aria di fermento

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Al S.U.D. (Sicura Utopia delegittimata) c’è aria, o meglio, vento di cambiamento. È quello portato in scena da Enzo D’Arco con la Compagnia teatrale La Cantina delle Arti. Lo spettacolo, tratto dal libro “Fermento, al Sud c’è fermento” del giornalista campano Salvatore Medici, che raccoglie una serie di articoli dello stesso giornalista.

Ed è così che nella sua espressione dell’immediatezza e della volontà di raccontare cose che, per chi vive al Sud sono ormai “normali”, ma che diventano fatti inspiegabili se confrontati con altri aspetti della vita civile italiana. Ebbene, sì, ciò che è narrato ha un impatto notevole nella vita di chi ascolta, ma ancor di più in quelli che l’hanno vissuta e che si sono allontanati per cercare qualcosa di diverso.

In scena si portano problematiche, ma soprattutto modi e costumi di una società che non riesce a uscire dalla teoria del servilismo e del favoritismo per andare verso una più equa ridistribuzione meritocratica. Contro questa corrente, ancora forte e determinata, ci sono, però, venti di cambiamento, interruzioni e decisioni che vorrebbero mettere a tacere questa difficile situazione per modificare il concetto di società che prevale nel nostro Sud.

Si raccontano e mettono a nudo le tipologie di mercato e accesso al lavoro, ma anche quelle di convivenza tra cittadini, spesso divisi in serie A e serie B, come le partite di calcio, lo sport che tanto anima gli umori degli italiani.

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Sulla scena due attori che raccontano, tra danze e monologhi, l’essere e il divenire di un Sud che crede ancora alla riscossa e che non si vuole arrendere, nonostante tutto, all’evidenza, pronto a raccogliere la sfida della tanto temuta meritocrazia. Ad accompagnare il tutto, una serie di canzoni a sfondo sociale, prettamente napoletane, anche queste che incitano al ribaltamento della situazione attuale. Sono le note musicali di Jovine, Raiz, Pietra Montecorvino, Eugenio Bennato, Daniele Durante e Brusco.

Enzo D’Arco e Antonella Giordano raccontano di un Sud pieno di speranza e di amore, non solo per la terra, amata e osannata da chi l’ha dovuta abbandonare, ma anche di contraddizioni che si ritrovano nella vita quotidiana. Lo spettacolo ha vinto molti premi, nei vari Festival e Rassegne del sud Italia, non solo come miglior spettacolo, ma anche come miglior attore protagonista e miglior attrice non protagonista. Apprezzato per l’impegno e per il senso di speranza che esce dallo spettacolo, Sud è stato in scena anche a Roma, al Teatro Millelire, ponendo l’attenzione su problematiche sociali del Sud Italia.

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