Al Cometa un Fiore di cactus

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Fiore di Cactus in scena al Teatro la Cometa di Roma, interpretato da Benedicta Boccoli, Maximilian Nisi, Anna Zago, Piergiorgio Piccoli/Daniele Berardi – Thierry Di Vietri – Matteo Zandonà – Anna Farinello – Ilaria Pravato – Federico Farsura, per la regia di Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese, racconta la classica storia della ragazza buona, un po’ bruttina perché nascosta dietro gli occhiali, innamorata del suo capo, Giuliano Foch per il quale farebbe qualsiasi cosa.

Lui, invece, è un dongiovanni incallito che usa il nome della sua segretaria e la trasforma in moglie, per evitare di avere relazioni più impegnative.  Così Stefania per aiutare il suo di capo, si trasforma nella moglie che, dopo anni di matrimonio e in accordo con il marito, decide di concedergli il divorzio. Questo per far contento l’uomo che ama, sperando che abbia finalmente trovato il vero amore e che smetta di prendere in giro le altre ragazze.

Sarebbe tutto semplice se la lei di turno, Tonia  non avesse espresso il desiderio di incontrare la moglie che è stata accanto al suo amore per tutti quegli anni, facendo in modo che la verità venga a galla.

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Da questo e da altri avvenimenti, scaturiscono una serie di equivoci che porteranno i protagonisti su strade diverse, ma che apriranno loro gli occhi, facendogli scoprire una realtà che entrambi ignoravano consciamente.

Il testo scritto da Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy considerato ormai un classico della commedia, ha una visione del rapporto sull’amore, nel quale, attraverso divertenti equivoci, si arriva all’unione dei cuori affini.

I protagonisti dello spettacolo si ritrovano a rivestire quelli di personaggi brillanti, che fra battute e gesti scenici, divertono il pubblico. Tra questi spicca Anna Zago per tempi precisi e la convincente interpretazione. Non da meno il protagonista Maximilian Nisi e la protagonista Benedicta Boccoli.

Di pregevole fattezza appare la scenografia presente sul palco, non solo bella, ma anche adatta ai cambi veloci scenici. Le musiche, invece, riportano alla mente motivi in voga negli anni passati, tanto da divenire un modo per coinvolgere il pubblico.

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