“100 m²” con Sandra Milo

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Foto Ufficio Stampa

100 m² è la storia di un appartamento venduto in nuda proprietà ed abitato da una vecchia signora ottantenne, piena di vita, esuberante, amante delle sue cose. Una donna che ama vivere la propria vita fino in fondo, senza paura delle persone e delle cose che accadono intorno a lei. Chi si spinge a iniziare un’avventura quasi unica nel suo genere, è la giovane Sara, così diversa dalla proprietaria dell’appartamento. Sara è precisa, ordinata, responsabile, così diversa dalla proprietaria Carmen che se non fosse proprio per i 100 m² dell’appartamento, forse la donna non avrebbe mai immaginato di comprarla.

Sara ha un compagno che si dovrebbe trasferire con lei nell’appartamento, per cominciare una nuova vita, per continuare la sua scalata al successo personale e professionale. Ma, come accade in molti casi, quello che organizziamo ci si rivolta e ci si trova a confrontarsi con altre realtà. In questo modo Sara e Carmen si incontrano, si scontrano, si compensano e …. Il resto sarà opera dello spettatore, che si ritroverà ad ascoltare la vita delle due donne, condita di siparietti, battute divertenti, riflessivi e accompagnati dalla presenza di un agente immobiliare.

Ad interpretare la commedia di Juan Carlos Rubio, tradotta da Pino Tierno e Valentina Martino Ghiglia, Sandra Milo, Giorgia Wurth, Emiliano Reggente, per la regia di Siddhartha Prestinari e andata in scena al Teatro Marconi dal 2 al 12 febbraio.

La Milo e la Wurth sono due donne che si completano, comprendono e coordinano sul palco. Appaiono come coppia ben affiatata, in un duetto che ne mostra le capacità professionali. Sandra Milo appare determinata, con la capacità di riempire il palco, perché, confessiamocelo, lei è proprio un “animale da palcoscenico”. Una professionista che, nonostante l’età, dimostra di saper gestire l’ambientazione scenica come se fosse nel salotto di casa sua.

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Brava anche Giorgia Wurth che si dimostra precisa, espressiva, attenta ai cambi di umore e di scena regalando una bella interpretazione.

Nel suo piccolo ruolo di agente immobiliare Emiliano Reggente regge con convinzione, ironia e comicità un duo che si unisce e si divide che lascia spazio a temi importanti affrontandoli con leggerezza o decisione, ma mai cadendo nel ridicolo.

Bella scenografia che ci riporta in un appartamento con una serie di dettagli interessanti. Uno spettacolo, insomma, da vedere!

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